Venerdì 02.10.2026 – Vicenza – Maria Bertilla Franchetti presenta il libro «Alla Donna di Grazia. 70 parafrasi poetiche dell’Ave Maria»
ore 8:0017:00
La Biblioteca di Monte Berico (Vicenza) promuove una rassegna di incontri con l’autore, in occasione dell’Anno Giubilare Mariano. Il primo di questi è in calendario per venerdì 2 ottobre 2026, alle ore 18,00, nella sala Sette Santi Fondatori, in viale Dieci Giugno n.87: Maria Bertilla Franchetti, di Volpino d’Arcole, presenterà il suo ultimo libro intitolato «Alla Donna di Grazia. 70 parafrasi poetiche dell’Ave Maria», Edizioni Sanpino.
Da una scintilla di ispirazione per una preghiera strettamente personale, nata in un giorno qualsiasi e destinata a rimanere privata, si sono sviluppate via via altre rivisitazioni poetiche dell’antica orazione. Se la struttura dell’Ave Maria rimane salda, ancorata allo schema classico (saluto, lode e supplica), l’evolversi della proposta complessiva abbraccia genuine e generose immagini, suggestive intuizioni e fresche soluzioni. «Un libro delicato, intenso e originale» l’ha fin da subito definito la casa editrice.
Inseguendo i singoli testi, si ha l’impressione che il ricco e magnifico universo di Maria trovi eco in purezze espressive mai riconducibili al semplice procedere sinonimico o perifrastico; il trasporto in versi si snoda libero, coinvolgente e denso di ammirazione per la creatura eletta a diventare la Madre di Dio e di tutti i credenti.
Il lettore è condotto, passo dopo passo, a lasciarsi guardare dalla Bellezza suprema, eterna ed estasiante. E ha modo di riscoprire il fascino deciso e gentile della “ragazza di Nazareth”.
«Reputo questo lavoro un dono di Maria», confessa l’autrice. «Non l’avevo assolutamente progettato. Una spinta e un’esigenza interiore mi hanno accompagnata al risultato finale. Una volta ottenuta la “galleria” di composizioni in sé autonome, ho percepito che avevano un senso, un loro ritmo interno. Certo, non si finirebbe mai di cantare Maria e di rivolgersi a lei con fiducia. Ecco perché l’umano tentativo resta pur sempre pallido e incompiuto, necessita di correre al riparo dell’umiltà e sperimenta il raggio della massima gratitudine».
L’opera gode della prefazione di Valerio Bocci, il direttore editoriale della Sanpino che evidenzia al riguardo: «La parola poetica si accosta all’Ave Maria con discrezione, quasi in punta di piedi. Non per aggiungere qualcosa alla sua essenzialità evangelica, ma per lasciarne affiorare i riflessi, le risonanze, i riverberi del cuore. Ogni parafrasi è come una piccola lampada accesa davanti allo stesso mistero: non pretende di trattenerlo né di spiegarlo, ma lo contempla e se ne lascia illuminare. La spiritualità che attraversa queste pagine non è astratta, né lontana dalla vita. Ha il respiro della Terra e del Cielo, della carne e della fede, della ferita e della speranza».
Cristina Florio, fondatrice e titolare delle Edizioni Sanpino, dichiara: «Stiamo ricevendo recensioni davvero emozionanti. Molti ci confidano il desiderio di tenere il libro accanto, per poterlo rileggere, meditare e pregare. È un riscontro prezioso, che conferma quanto la scrittura riesca a toccare il cuore. Trovo la poesia profondamente intima, capace di accompagnare il lettore in un dialogo autentico con Maria. Sono davvero felice di aver pubblicato questa raccolta».
Di carattere squisitamente mariano è anche la silloge «Di generazione in generazione», Edizioni Segno (2018), la cui prefazione è a firma di padre Giorgio Vasina, il direttore della Biblioteca di Monte Berico.

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