Mondo

LA VETRINA DEL GENOCIDIO

[Amedeo Tosi - 24.08.2025] Il rapporto dell’ONU, redatto da Francesca Albanese e presentato il 2 luglio 2025, denuncia come numerose aziende – tra cui l’italiana Leonardo – contribuiscano attivamente alla campagna militare israeliana a Gaza, alimentando un'economia di guerra che genera enormi profitti. Nonostante lo stop simbolico alle nuove autorizzazioni per la vendita di armi annunciato dopo il 7 ottobre 2023, l’Italia ha continuato a fornire materiale bellico già autorizzato, assistenza tecnica, pezzi di ricambio e supporto logistico, contribuendo indirettamente all'offensiva genocida su Gaza.

Leggi Articolo »

IL DEMONE DEL RIARMO

[Alex Zanotelli - 15.07.2025] Un demone si aggira per l'Europa e per il mondo: il demone del riarmo. Per volontà della Commissione europea (senza passare per l'Europarlamento), la Ue ha deciso di investire 800 miliardi di euro in armi. Non solo, al vertice Nato dell'Aja a fine giugno, il segretario generale Rutte ha chiesto ai 27 paesi membri di passare dal 2% del Pil al 5% per la difesa, entro il 2035.

Leggi Articolo »

LA MARCIA NAZIONALE PER LA PACE DEL 31 DICEMBRE 2024 E IL MESSAGGIO DI FRANCESCO PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA PACE DEL 1° GENNAIO 2025

«Rimetti a noi i nostri debiti, concedici la tua pace»: è questo il tema che riassume i quattro capitoli in cui è suddiviso il Messaggio che Papa Francesco pronuncerà in occasione della 58ª Giornata Mondiale della Pace del 1° gennaio 2025. Inoltre il giorno prima, martedì 31 dicembre 2024, sarà la città di Pesaro ad ospitare la tradizionale Marcia nazionale per la Pace promossa dalla Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, Azione Cattolica Italiana, ACLI, AGESCI, Caritas, Focolari, Libera contro le mafie e Pax Christi.

Leggi Articolo »

QUALE UMANITÀ? LA NOSTRA RESPONSABILITÀ DI FRONTE ALLE MIGRAZIONI

[Vincenzo Passerini - 24.06.2023] Migrazioni e naufragi. Migrazioni e prigioni lager. Binomi diventati terribilmente ordinari. Accettiamo tutto, ormai. Ci vuole una rivolta morale in questo nostro Paese. Dovremmo fare di tutto perché la migrazione, spontanea o forzata, non sia un rischio mortale. Merci, capitali e persone dei Paesi benestanti si spostano facilmente nel mondo della globalizzazione. Anche noi possiamo andare dove vogliamo. Perché questo è impedito a tanti abitanti dei Paesi più poveri e tormentati?

Leggi Articolo »

SCAVANDO SI IMPERA. GEOPOLITICA MINERARIA IN AFRICA

[Gianni Sartori - 01.01.2023] Non solo in Zimbabwe (di cui si era già parlato per il litio), ma anche in Marocco, Burkina Faso, Congo, Mali, Sudafrica: attorno all'estrattivismo ruotano sempre più i possibili scenari futuri dell'Africa. Alle tradizionali risorse minerarie come oro, argento, diamanti, rame e manganese, si aggiungono coltan, cobalto, grafite, litio. E mentre per le compagnie, sia internazionali sia locali, gli affari si preannunciano a gonfie vele, all'orizzonte vanno profilandosi ulteriori nuovi conflitti.

Leggi Articolo »

UNA LUCE DI SPERANZA IN UCRAINA: APPELLO ALLA SOLIDARIETÁ

[Fondazione Cis - 28.02.2022] Ogni conflitto porta con sé morte e distruzione, provoca sofferenza alle popolazioni, minaccia la convivenza tra le nazioni. Lo scenario drammatico che si sta delineando in Ucraina sta generando un sentimento comune di sgomento, preoccupazione e dolore. Gli appelli «alla coscienza di quanti hanno responsabilità politiche perché tacciano le armi», che si stanno levando da più parti in questi giorni, evidenziano che «in questo momento difficile, c'è un grande bisogno di unità e sostegno: abbiamo bisogno di sentire che non siamo soli» sottolinea accoratamente don Vyacheslav Grynevych, direttore di Caritas Ucraina, dopo il precipitare della situazione e l'attacco da parte della Russia, che avrà ripercussioni non solo militari.

Leggi Articolo »