Mondo

EL SALVADOR. IL POPOLO CANTA LA SUA LIBERAZIONE

[Don Alberto Vitali • 04.04.09] El Salvador, la più piccola delle nazioni dell'America Centrale, è sempre stata definita dalle Amministrazioni USA «il cortile di casa». Violenze terribili hanno fatto sanguinare la storia di questo Paese durante i lunghi anni della guerra civile. Anche dopo la firma degli accordi di pace, le 14 famiglie più ricche hanno continuato ad esercitare il loro potere. Le elezioni presidenziali di domenica 15 marzo 2009 hanno rappresentato un momento storico importante per il "cortile" che vuole acquistare dignità di casa, ovvero di popolo. Ha vinto Mauricio Funes candidato della sinistra che ha dichiarato: «L'opzione per i poveri, fatta un tempo dalla Chiesa, sarà la rotta del mio governo».

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«AMICI DEL TOGO». IL DISPENSARIO É ORA UNA REALTÁ

[Amici del Togo • 21.02.09] È arrivato alla conclusione il progetto riguardante l'edificazione dei 1235 metri lineari del muro a protezione del dispensario di Ilama, nella diocesi di Atakpamé, in Togo.
L'iniziativa, partita due anni fa dall'associazione veronese «Amici del Togo Onlus», aveva lo scopo di proteggere il nuovo dispensario composto da una sala parto, cinque stanze per ricoveri, una farmacia, un magazzino ed una stanza per le infermiere...

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«IL LAVORO DI CRESCERE» NELL’IMPEGNO E IN DIFESA DEI DIRITTI DELL’INFANZIA

[GRILLOnews • 21.12.08] «Il lavoro di crescere. Diversi punti di vista su sfruttamento, diritti e cittadinanza per costruire una nuova cultura di protagonismo dell'infanzia e adolescenza» è il nuovo libro pubblicato da Cristiano Morsolin, dell'Osservatorio sull'America Latina SELVAS e operatore di reti internazionali per la difesa dei diritti dell'Infanzia e Adolescenza in America Latina, che è stato presentato a Quito (Ecuador) nell'ambito dell'assemblea annuale dell'Ong BICE (Bureau International Catholique de l'Enfance) che dal 24 al 29 novembre 2008 ha riunito una trentina di reti e coordinamenti di tutta l'America Latina.

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LULA COME CARDOSO. NON C’É PIÙ TRACCIA DEL PRESIDENTE OPERAIO

[Claudia Fanti (Adista) • 29.08.08] C'è rimasto ben poco di progressista in quel governo brasiliano che, nelle sue intenzioni originarie, doveva rappresentare una speranza per l’intera sinistra mondiale: l'«Analisi della congiuntura» presentata alla riunione del Consiglio permanente della Cnbb (Conferenza dei vescovi brasiliani), tenutasi dall’11 al 13 giugno scorso a Brasilia, illustra con chiarezza le opzioni reali del governo Lula. É sempre agli interessi dell'agrobusiness che viene sacrificata la produzione di alimenti per il mercato interno...

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USA. LA GUERRA IN IRAQ, AFFARE MILIARDARIO PER I CONTRACTORS

[Giorgio Beretta • 28.08.08] In quattro anni una montagna di dollari (83 miliardi) è finita nelle tasche dei contractors presenti in Iraq. Si tratta di 'aziende private' sotto contratto col Pentagono. Il Dipartimento della Difesa ha giustificato il massiccio ricorso all'outsourcing con la necessità di mantenere i militari in compiti strettamente operativi. Ma le conseguenze di questa gestione diventano tragiche quando i mercenari si rendono responsabili di abusi sui civili e di crimini di guerra.

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IMMIGRATI IRREGOLARI. ZOOM SULLA “DIRETTIVA DELLA VERGOGNA”

[Carlos Laquinandi Castro • 17.08.08] Disumanità e ipocrisia dei Paesi europei di fronte al fenomeno dei flussi migratori: un'analisi della direttiva rimpatrio. Tutti i parlamentari europei conservatori, più i cosiddetti "liberali" e qualcosa di più di una trentina di socialisti – fra di essi 16 spagnoli – costituiscono l'ampia maggioranza che, con 369 voti, ha votato a favore della direttiva sui «procedimenti e norme comuni negli Stati membri per il ritorno dei cittadini di Paesi terzi che si trovano illegalmente nel loro territorio», nota popolarmente come "Direttiva della vergogna" perché comporta la rinuncia ai valori che la Vecchia Europa si vanta di difendere.

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LE 15 DONNE CHE GUIDANO GOVERNI E STATI

[Combonifem • 07.08.08] Con la nomina, pochi giorni fa, del primo ministro di Haiti, sale a quota 15 il numero delle donne in carica come capo di Governo o di Stato. Più o meno note all'opinione pubblica, molte sono diventate pioniere di una carica fino a quel momento ricoperta solo da uomini.

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DESMOND TUTU: «HO PIANTO DAVANTI A GAZA IN ROVINA»

[Umberto De Giovannangeli • 30.05.08] Confessa di aver pianto nel constatare di persona i patimenti inflitti a una popolazione allo stremo. L'inferno di Gaza visto attraverso gli occhi dell'arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, premio Nobel per la Pace '84, riconoscimento che gli fu attribuito per la sua lotta non violenta contro il regime dell'apartheid.

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