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Dal 03.03 al 07.04.2019 – 12^ Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate

Il patrimonio ferroviario dismesso ammonta a oltre 6000 chilometri, che tende ad aumentare con la costruzione di rettifiche o varianti di percorso. Solo una piccola parte di questo patrimonio è stato riutilizzato sottoforma di percorsi ciclo-pedonali. In molti ritengono che questo patrimonio vada riutilizzato nel modo e nella misura più efficaci e funzionali possibili, alla stessa stregua di quanto si sta facendo in Spagna, nel Regno Unito, nel Belgio, in Francia. Ma non solo. In tutto il Paese esistono piccole ferrovie che potrebbero potenzialmente funzionare come veicoli per un turismo diverso, meno impattante sull’ambiente, più vicino alle realtà locali, ai territori emarginati. Così come esiste tutto un patrimonio di impianti, stazioni, depositi, ponti, gallerie, e di rotabili che meritano considerazione e rispetto per la ricerca ingegneristica che li ha creati.

Per mantenere costante nell’opinione pubblica l’attenzione al tema, «Co.Mo.Do. – Cooperazione per la Mobilità Dolce» ha deciso di proclamare la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, la cui dodicesima edizione partirà domenica 3 marzo 2019 e si concluderà domenica 7 Aprile 2019 nell’annuale «Mese delle Mobilità Dolce», con iniziative ed eventi sparsi per tutta Italia »» www.mobilitadolce.org

LA FERROVIA

La ferrovia è molto più di un mezzo di trasporto. È stata il collante di sviluppo di regioni emarginate. É stata il primo passo verso la modernità. É stata una intelligente applicazione ecologica per il movimento collettivo delle merci e delle persone. È stata storia e memoria, vicende sociali e economiche. È stata scuola di alta ingegneria e sapiente disegno di paesaggio. Il suo valore testimoniale e l’importanza del suo presidio territoriale, di qui al futuro, è superiore ad ogni meschina analisi finanziaria di esercizio. È vero, forse sui piccoli treni delle nostre linee secondarie non ci va più nessuno, ma tanto hanno fatto per scoraggiare i passeggeri, però non è come i transatlantici che tolti quelli il mare resta lo stesso. Se togli il treno togli un pezzo di territorio da strutturato, anzi infrastrutturato, e lo perdi per sempre come ci ricordano con rammarico tante ferrovie conservate ormai solo nelle pagine dei libri di foto in bianco e nero.

QUALCHE PROPOSTA

Imparare ad osservare il cambiamento del paesaggio attraversato dalle tratte ferroviarie del passato e del presente.

Recuperare la vecchia stazione di Ostiglia, un patrimonio non ancora perduto che può ancora rivivere e rendere di aspetto più vivace il nuovo fabbricato stazione interamente in cemento armato e sopraelevato al piano di ferro, decentrato rispetto al centro cittadino.

Completamento del percorso ciclopedonale sull’antico tracciato della ferrovia Ostiglia-Treviso nell’ambito del Progetto Strategico «Green Tour» Verde in Movimento.

Grazie alla presenza del Santuario della Beata Vergine della Comuna a Ostiglia e della Chiesa San Salvaro a San Pietro di Legnago, siti nelle vicinanze del tratto iniziale dell’Ostiglia-Treviso vi sono potenzialità per creare un cammino religioso di pellegrinaggio.

Appoggio al progetto di pista ciclabile da realizzarsi sul sedime dimesso della linea ferroviaria Bologna-Verona.

Collegamento della vecchia stazione ferroviaria di Ostiglia alla ex stazione di Revere Ponte: il «Nodo Verde».

Sollecitare ANAS e RFI per completare la realizzazione della pista ciclabile che collega Villa Poma del Comune di Borgo Mantovano con il Comune di Poggio Rusco.

Sostegno al Gruppo Ricordi di Rotaie per l’iniziativa per poter circolare con un ciclotreno, cioè una bicicletta su rotaie ad uno a più posti, sulla line soppressa che da Revere Scalo va a Poggio Rusco, tenuta perfettamente in funzione come raccordo industriale.

Sviluppare come linea di turismo ferroviario la Ferrara-Suzzara e valorizzare le stazioni, spazi comuni poco utilizzati o degradati.

Visitare l’Officina Grandi Riparazioni a Sermide (Mn).

La Giornata/e Nazionale delle Ferrovie Dimenticate si propone di tramandare alle nuove generazioni il valore e l’importanza della ferrovia come mezzo di trasporto sostenibile; promuovere la conoscenza del patrimonio storico delle ferrovie italiane; spingere alla riattivazione, come ferrovie turistiche, delle piccole ferrovie soppresse o scarsamente esercitate; incentivare l’uso della ferrovia come vettore della mobilità dolce (treno più bici, trenotrekking, ecc.); stimolare il recupero delle ferrovie definitivamente abbandonate sottoforma di piste ciclopedonali.

Alcuni beni culturali e storici nelle vicinanze della ferrovia Bologna-Verona: Torre falconiera di Poggio Rusco; Vecchia stazione di Villa Poma; Oratorio di Sant’Andrea del Ghisione di Villa Poma del Comune di Borgo Mantovano; Casa Cantoniere sita in Revere del Comune di Borgo Mantovano; Stazione ferroviaria di Revere Scalo; Oratorio di San Biagio in Zello di Revere del Comune di Borgo Mantovano; Il ponte ferroviario sul Po; La vecchia stazione di Ostiglia; Ex chiavica di Ostiglia; Il borgo antico e la chiesa di Torriana di Serravalle a Po.

Il Centro Operativo Progettazione Educativa «Il Pifferaio» di Ostiglia (Mn), in collaborazione con enti pubblici e privati, è dal 2008 che organizza la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate nel Destra Secchia, la cui dodicesima edizione partirà domenica 3 marzo 2019 e si concluderà domenica 7 aprile 2019 nell’annuale «Mese delle Mobilità Dolce», con iniziative ed eventi sparsi per tutta Italia.

Per informazioni: www.mobilitadolce.org

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