«1^ SETTIMANA DI DIGIUNO PER IL DISARMO». I COMUNICATI STAMPA


A meno di un anno dal lancio della «Campagna di Indignazione Nazionale», promossa dalla testata on-line www.grillonews.it all’indomani della decisione del Governo italiano di destinare oltre 15 miliardi di euro per partecipare al progetto di produzione e acquisizione di 131 cacciabombardieri F-35 (equivalenti alla faraonica cifra di 30.000 miliardi di vecchie lire, cioé 250 euro a carico di ognuno dei circa 60 milioni di italiani), spiccherà il volo domani, lunedì 22 marzo 2010, una nuova mobilitazione di informazione e protesta civile, denominata «Tu sprechi, io digiuno – 1^ Settimana di digiuno per il disarmo». Iniziativa che si protrarrà fino a domenica 28 marzo 2010.

1^ SETTIMANA DI DIGIUNO PER IL DISARMO

«TU SPRECHI, IO DIGIUNO»

COMUNICATO STAMPA N.1 – 21.03.2010

A meno di un anno dal lancio della «Campagna di Indignazione Nazionale», promossa dalla testata on-line www.grillonews.it all’indomani della decisione del Governo italiano di destinare oltre 15 miliardi di euro per partecipare al progetto di produzione e acquisizione di 131 cacciabombardieri F-35 (equivalenti alla faraonica cifra di 30.000 miliardi di vecchie lire, cioé 250 euro a carico di ognuno dei circa 60 milioni di italiani), spiccherà il volo domani, lunedì 22 marzo 2010, una nuova mobilitazione di informazione e protesta civile, denominata «Tu sprechi, io digiuno – 1^ Settimana di digiuno per il disarmo». Iniziativa che si protrarrà fino a domenica 28 marzo 2010.

Per informazioni riassuntive sulla «Campagna di Indignazione Nazionale»: clicca QUI

Per leggere l’appello «Tu sprechi, io digiuno – 1^ Settimana di digiuno per il disarmo»: clicca QUI



Due le azioni che gli aderenti alla «1^ Settimana di digiuno per il disarmo» si impegneranno ad attuare, in toto o in parte, per testimoniare pubblicamente la propria contrarietà al preoccupante programma di spesa per armamenti intrapreso dal Governo: «Digiuno da cibo» e «Digiuno televisivo».

1) DIGIUNO DA CIBO

Riportiamo di seguito i nomi delle persone che lunedì 22 marzo 2010 attueranno la prima giornata di digiuno. Digiuno che si protrarrà per il numero di giorni indicato tra parentesi:

LUNEDI 22 MARZO 2010

TATJANA SIMIC FEDERICI – 44 anni – webdeveloper – Pfalzen (Bolzano – Südtirol Alto Adige) (1 giorno)

LUIGI EUSEBI – 52 anni – socio lavoratore cooperative sociali – Torino (Piemonte) (1 giorno)

MARCO SASSI – 47 anni – cooperatore – Modena (Emilia Romagna) (7 giorni)

PAOLO LITTARU – 39 anni – ingegnere ambientale – Cagliari (Sardegna) (1 giorno)

MARINA DAPIRAN – 25 anni – segretaria internazionale – Roma (Lazio) (7 giorni)

GIULIA DI SALVO – 25 anni – disoccupata – Castelnuovo Rangone (Modena – Emilia Romagna) (1 giorno)

STEPHAN LAUSCH – 54 anni – coordinatore dell’associazione «Iniziativa per più democrazia» – Bolzano (Südtirol Alto Adige) (4 giorni)

ALESSANDRO MARESCOTTI – 52 anni – insegnante e presidente di PaceLink – Taranto (Puglia) (1 giorno)

ROMEO GIUNCHI – 41 anni – impiegato – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna) (7 giorni)

LUCIANA BARATELLO – 70 anni – pensionata – Legnago (Verona – Veneto) (2 giorni)

DAVIDE D’AMORE – 20 anni – studente – Collegno (Torino – Piemonte) (1 giorno)

LUIGI SANTO – 43 anni – impiegato – Cesena (Emilia Romagna) (3 giorni)

CARLA CORRADI – 70 anni – pensionata – Trento (Trentino) (1 giorno)

Si segnala inoltre l’adesione alla ‘staffetta’ dell’associazione PeaceLink.

2) DIGIUNO TELEVISIVO

Di seguito, invece, l’elenco di tutti coloro che dalle ore 12 di lunedì 22 marzo alle ore 12 di domenica 28 marzo 2010 si sono impegnati a lasciare spenta la tv nelle proprie abitazioni: un segno di disappunto per il silenzio e l’assenza di informazione sulla questione che finora ha contraddistinto in negativo le emittenti televisive.

1. ERICA MODESTI – 40 anni – impiegata – Verona (Veneto)

2. TATJANA SIMIC FEDERICI – 44 anni – webdeveloper – Pfalzen (Bolzano – Südtirol Alto Adige)

3. TERESA MARIA PIAZZA – 59 anni – educatrice – Vicenza (Veneto)

4. FLAVIA GIAMPETRUZZI – 23 anni – studentessa – Livorno (Toscana)

5. BARBARA GRANDI – 62 anni – medico – San Gimignano (Siena – Toscana)

6. LUIGI EUSEBI – 52 anni – socio lavoratore cooperative sociali – Torino (Piemonte)

7. MARIA BALDISSEROTTO – architetto – Vicenza (Veneto)

8. SAVERIO NARDELLA – 27 anni – grafico – Foggia (Puglia)

9. AMEDEO TOSI – 41 anni – pubblicista – San Bonifacio (Verona – Veneto)

10. PAOLO LITTARU – 39 anni – ingegnere ambientale – Cagliari (Sardegna)

11. PIETRO PIZZUTO – ricercatore e docente universitario a contratto – Palermo (Sicilia)

12. BARBARA LIANI – 34 anni – docente di sostegno – Codroipo (Udine – Friuli V.G.)

13. FABIO BASSETTO – 29 anni – tecnico di laboratorio – Monticello Conte Otto (Vicenza – Veneto)

14. CHIARA PEDRAZZOLI – 28 anni – insegnante – Reggio Emilia (Emilia Romagna)

15. LIANA BELTRAMINI – 60 anni – pensionata – Salizzole (Verona – Veneto)

16. MADDALENA ARGIROPOULOS – 15 anni – studentessa – Gardolo (Trento – Trentino)

17. MARINA DAPIRAN – 25 anni – segretaria internazionale – Roma (Lazio)

18. ORIETTA TAIOLI – 56 anni – pensionata – San Giovanni Lupatoto (Verona – Veneto)

19. LARA MIRTO – 35 anni – insegnante – Rovereto (Trento – Trentino)

20. CRISTIANA COMETTO – 52 anni – Savona (Liguria). Aderiscono al digiuno televisivo anche Vanni e Francesco Pollero.

21. MANUELA MARCON – 28 anni – educatrice – Bolzano (Alto Adige)

22. MICHELA BANDINI – 26 anni – studentessa – Pisa (Toscana)

23. ALESSANDRO CHINI – 27 anni – insegnante – Trento (Trentino)

24. GIULIA DI SALVO – 25 anni – disoccupata – Castelnuovo Rangone (Modena – Emilia Romagna)

25. SANDRA CATTANI – 45 anni – assistente sociale – Cunevo (Trento – Trentino)

26. ROMEO GIUNCHI – 41 anni – impiegato – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna)

27. BARBARA MICHELACCI – – 37 anni – impiegata – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna)

28. LEONARDO GIUNCHI – 11 anni – studente – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna)

29. LORENZO GIUNCHI – 10 anni – studente – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna)

30. LUDOVICO GIUNCHI – 1,5 anni – bambino – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna)

31. GIUSEPPE LUIGI SACCARDO – 33 anni – commesso – Schio (Vicenza, Veneto)

32. CINZIA PICCHIONI – 51 anni – insegnante di yoga e redattrice – Torino (Piemonte)

33. EMANUELE MASPOTI – 42 anni – albergatore – Venezia (Veneto)

34. GIOVANNA BRONDINO – 40 anni – formatrice – Venezia (Veneto)

35. PIERPAOLO MARTINI – 42 anni – falegname – Venezia (Veneto)

36. TOBIA MARTINI – 20 mesi – bambino – Venezia (Veneto)

37. ALBERTO PERUFFO – 42 anni – editore/artista sociale – Montecchio Maggiore (Vicenza – Veneto)

38. ARIANNA FIORIO – avvocato – Riva del Garda (Trento – Trentino)

39. M. ALESSANDRA ZAINI – 54 anni – Monte San Pietro (Bologna – Emilia Romagna)

40. BARBARA RANGHELLI – 38 anni – impiegata – Roma (Lazio)

41. MARIA ROSA BAZAN – 42 anni – impiegata – Vedelago (Treviso – Veneto)

42. LUIGI SANTO – 43 anni – impiegato – Cesena (Emilia Romagna)

43. MARIAROSARIA VENTURI – 50 anni – medico – Solarolo (Ravenna – Emilia Romagna)

44. GIANNINO BUSATO – 75 anni – medico – Gorizia (Friuli Venezia Giulia)

45. ANNA MARIA ARDIT – 72 anni – medico – Gorizia (Friuli Venezia Giulia)

NOTE INFORMATIVE



A dieci mesi dal lancio della «Campagna di indignazione nazionale», condotta esclusivamente utilizzando Internet, i numeri dicono che l’iniziativa è riuscita a coinvolgere, inizialmente, circa 9000 cittadini di ogni estrazione sociale. Cittadini che hanno sottoscritto un appello e trovato nel blog della Campagna informazioni e aggiornamenti relativi all’iniziativa. Parallelamente la Campagna ha inoltrato più volte l’appello ai destinatari (Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio dei Ministri, Presidenti di Camera e Senato, Ministri e Gruppi parlamentari di Camera e Senato, Presidenti delle Regioni, organizzazioni sindacali e un migliaio di mass-media) riscontrando un discreto interesse da parte di alcune testate giornalistiche, anche nazionali, che hanno rilanciato le informazioni, e, purtroppo, un preoccupante silenzio delle autorità politiche.

Il 19 maggio 2009, la «Rete Italiana per il Disarmo» e la «Campagna Sbilanciamoci», coordinamenti che rapprersentano decine di associazioni impegnate da anni sui temi delle spese militari, hanno lanciato su scala nazionale una analoga iniziativa, denominata «Caccia al caccia! Diciamo NO agli F35», tesa anch’essa a far sì che il Governo italiano rinunci all’acquisto dei cacciabombardieri F35 e usi in maniera migliore per la popolazione gli oltre 15 miliardi di euro di spesa previsti. Da qui la decisione della «Campagna di Indignazione Nazionale» di proseguire il proprio impegno di informazione e mobilitazione confluendo nella suddetta iniziativa, in modo da unire le forze e testimoniare così l’unità di intenti di migliaia di cittadini di buonsenso convinti che l’acquisizione di strumenti di morte sia un imperdonabile spreco di risorse.

Questa sinergia ha portato a far ‘lievitate’ le adesioni complessive ad oltre 20mila, alle quali si devono aggiungere le significative sottoscrizioni di oltre un centinaio di associazioni nazionali e locali, tra le quali Acli, Amnesty International, Associazione Papa Giovanni XXIII, Beati costruttori di pace, Gruppo Abele, Mani Tese, Pax Christi, Movimento Nonviolento, Conferenza degli istituti missionari in Italia. Ed anche una mozione approvata dal Consiglio Regionale del Trentino Alto Adige – Sud Tirolo.

I promotori della mobilitazione contro gli F35 hanno chiesto, nel dicembre dello scorso anno, di essere ricevuti dal Governo, per la consegna delle firme. Ma dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio non è giunta alcuna risposta. Silenzio. Così il 21 dicembre una delegazione della Campagna si è ritrovata in piazza Montecitorio a Roma per consegnare simbolicamente le oltre 20.000 firme raccolte, spedite poi per posta al Governo. Ma la mobilitazione, ed anche la raccolta di firme congiunta, dunque prosegue.

Nella sezione dedicata alla Campagna di Indignazione Nazionale è presente una rassegna stampa e tutte le informazioni raccolte negli ultimi 11 mesi.

Saluti di pace

Amedeo Tosi

direttore responsabile di www.grillonews.it

redazione@grillonews.it

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COMUNICATO STAMPA N.2 – 22.03.2010

Alle autorità politiche italiane

Ai mass media nazionali e locali

Agli aderenti alla «1^ Settimana di digiuno per il disarmo»

É iniziata alla mezzanotte di lunedì 22 marzo 2010 la «1^ Settimana di digiuno per il disarmo» promossa dalla testata on-line GRILLOnews.it per richiamare l’attenzione sulla decisione del Governo italiano di destinare l’astronomica somma di oltre 15 miliardi di euro per partecipare al progetto di produzione e acquisizione di 131 cacciabombardieri F-35, equivalenti a ben 30.000 miliardi di vecchie lire, e destinati a lievitare nei prossimi anni.

L’iniziativa, che si protrarrà fino a domenica 28 marzo, rientra tra quelle della «Campagna di Indignazione Nazionale», lanciata nell’aprile dello scorso anno con una raccolta di firme in calce ad una petizione popolare.

Due le azioni che i 70 aderenti alla «1^ Settimana di digiuno per il disarmo» si stanno impegnando ad attuare per testimoniare pubblicamente la propria contrarietà al preoccupante programma di riarmo: «Digiuno da cibo», per uno o più giorni, e/o «Digiuno televisivo».

1) DIGIUNO DA CIBO

Oggi, lunedì 22 marzo 2010, si sono astenuti dal mangiare: TATJANA SIMIC FEDERICI (44 anni – webdeveloper di Pfalzen-Bolzano), LUIGI EUSEBI (52 anni – socio lavoratore cooperative sociali di Torino), PAOLO LITTARU (39 anni – ingegnere ambientale di Cagliari), CARLA CORRADI (70 anni – pensionata di Trento), DAVIDE D’AMORE (20 anni – studente di Collegno-Torino), ALESSANDRO MARESCOTTI (52 anni – insegnante e presidente di PaceLink, Taranto), GIULIA DI SALVO (25 anni – disoccupata di Castelnuovo Rangone-Modena).

Oltre ad essi, hanno digiunato e proseguiranno la loro testimonianza: EVELINA SAVINI (51 anni – formatrice freelance di Jesi-Ancona, mercoledì 24 e venerdì 26 marzo), STEPHAN LAUSCH (54 anni – coordinatore dell’associazione «Iniziativa per più democrazia» di Bolzano, martedì 23, mercoledì 24 e giovedì 25 marzo), LUIGI SANTO (43 anni – impiegato di Cesena, mercoledì 24 e venerdì 26 marzo), LUCIANA BARATELLO (70 anni – pensionata di Legnago-Verona, venerdì 26 marzo).

Tre aderenti alla «Settimana» attueranno il digiuno per l’intero periodo, cioé fino a domenica: MARCO SASSI (47 anni – cooperatore di Modena), MARINA DAPIRAN (25 anni – segretaria internazionale di Roma) e ROMEO GIUNCHI (41 anni – impiegato di Meldola-Forlì Cesena).

Ai suddetti aderenti, domani, martedì 23 marzo, si aggiungeranno per il numero di giorni indicato tra parentesi:

ORIETTA TAIOLI – 56 anni – pensionata – San Giovanni Lupatoto (Verona – Veneto) (1 giorno)

SANDRA CATTANI – 45 anni – assistente sociale – Cunevo (Trento – Trentino) (1 giorno)

LUCA KOCCI – 36 anni – insegnante, giornalista e membro di PaceLink – Roma (Lazio) (1 giorno)

ALESSANDRA ZAINI – 54 anni – Monte San Pietro (Bologna – Emilia Romagna) (1 giorno)

AMEDEO TOSI – 41 anni – pubblicista – San Bonifacio (Verona – Veneto) (2 giorni)

GIUSEPPE GARDIN – 63 anni – disoccupato – Mussolente (Vicenza – Veneto) (1 giorno)

SERENELLA ANGELONI CORTESI – 60 anni – pensionata – Ponteranica (Bergamo – Lombardia) (1 giorno)

2) DIGIUNO TELEVISIVO

Proponiamo di seguito l’elenco di coloro che dalle ore 12 di lunedì 22 marzo alle ore 12 di domenica 28 marzo 2010 si sono impegnati a lasciare spenta la tv nelle proprie abitazioni, quale un segno di disappunto per il silenzio e l’assenza di informazione sulla questione dei 131 cacciabombardieri che finora ha contraddistinto in negativo le emittenti televisive.

1. ERICA MODESTI – 40 anni – impiegata – Verona (Veneto)

2. TATJANA SIMIC FEDERICI – 44 anni – webdeveloper – Pfalzen (Bolzano – Südtirol Alto Adige)

3. TERESA MARIA PIAZZA – 59 anni – educatrice – Vicenza (Veneto)

4. FLAVIA GIAMPETRUZZI – 23 anni – studentessa – Livorno (Toscana)

5. BARBARA GRANDI – 62 anni – medico – San Gimignano (Siena – Toscana)

6. LUIGI EUSEBI – 52 anni – socio lavoratore cooperative sociali – Torino (Piemonte)

7. MARIA BALDISSEROTTO – architetto – Vicenza (Veneto)

8. SAVERIO NARDELLA – 27 anni – grafico – Foggia (Puglia)

9. AMEDEO TOSI – 41 anni – pubblicista – San Bonifacio (Verona – Veneto)

10. PAOLO LITTARU – 39 anni – ingegnere ambientale – Cagliari (Sardegna)

11. PIETRO PIZZUTO – ricercatore e docente universitario a contratto – Palermo (Sicilia)

12. BARBARA LIANI – 34 anni – docente di sostegno – Codroipo (Udine – Friuli V.G.)

13. FABIO BASSETTO – 29 anni – tecnico di laboratorio – Monticello Conte Otto (Vicenza – Veneto)

14. CHIARA PEDRAZZOLI – 28 anni – insegnante – Reggio Emilia (Emilia Romagna)

15. LIANA BELTRAMINI – 60 anni – pensionata – Salizzole (Verona – Veneto)

16. MADDALENA ARGIROPOULOS – 15 anni – studentessa – Gardolo (Trento – Trentino)

17. MARINA DAPIRAN – 25 anni – segretaria internazionale – Roma (Lazio)

18. ORIETTA TAIOLI – 56 anni – pensionata – San Giovanni Lupatoto (Verona – Veneto)

19. LARA MIRTO – 35 anni – insegnante – Rovereto (Trento – Trentino)

20. CRISTIANA COMETTO – 52 anni – Savona (Liguria)

21. MANUELA MARCON – 28 anni – educatrice – Bolzano (Alto Adige)

22. MICHELA BANDINI – 26 anni – studentessa – Pisa (Toscana)

23. ALESSANDRO CHINI – 27 anni – insegnante – Trento (Trentino)

24. GIULIA DI SALVO – 25 anni – disoccupata – Castelnuovo Rangone (Modena – Emilia Romagna)

25. SANDRA CATTANI – 45 anni – assistente sociale – Cunevo (Trento – Trentino)

26. ROMEO GIUNCHI – 41 anni – impiegato – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna)

27. BARBARA MICHELACCI – – 37 anni – impiegata – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna)

28. LEONARDO GIUNCHI – 11 anni – studente – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna)

29. LORENZO GIUNCHI – 10 anni – studente – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna)

30. LUDOVICO GIUNCHI – 1,5 anni – bambino – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna)

31. GIUSEPPE LUIGI SACCARDO – 33 anni – commesso – Schio (Vicenza, Veneto)

32. CINZIA PICCHIONI – 51 anni – insegnante di yoga e redattrice – Torino (Piemonte)

33. EMANUELE MASPOTI – 42 anni – albergatore – Venezia (Veneto)

34. GIOVANNA BRONDINO – 40 anni – formatrice – Venezia (Veneto)

35. PIERPAOLO MARTINI – 42 anni – falegname – Venezia (Veneto)

36. TOBIA MARTINI – 20 mesi – bambino – Venezia (Veneto)

37. ALBERTO PERUFFO – 42 anni – editore/artista sociale – Montecchio Maggiore (Vicenza – Veneto)

38. ARIANNA FIORIO – avvocato – Riva del Garda (Trento – Trentino)

39. M. ALESSANDRA ZAINI – 54 anni – Monte San Pietro (Bologna – Emilia Romagna)

40. BARBARA RANGHELLI – 38 anni – impiegata – Roma (Lazio)

41. MARIA ROSA BAZAN – 42 anni – impiegata – Vedelago (Treviso – Veneto)

42. LUIGI SANTO – 43 anni – impiegato – Cesena (Emilia Romagna)

43. MARIAROSARIA VENTURI – 50 anni – medico – Solarolo (Ravenna – Emilia Romagna)

44. GIANNINO BUSATO – 75 anni – medico – Gorizia (Friuli Venezia Giulia)

45. ANNA MARIA ARDIT – 72 anni – medico – Gorizia (Friuli Venezia Giulia)

46. VANNI POLLERO – Savona (Liguria)

47. ANGELA GENCO – 63 anni – religiosa – Jesi (Ancona – Marche)

48. COSTANZA GIOVANAZZI – 55 anni – impiegata – Trento – (Trentino)

49. EVELINA SAVINI – 51 anni – formatrice freelance – Jesi (Ancona – Marche)

50. CHIARANGELA LIUZZI – 52 anni – religiosa – Jesi (Ancona – Marche)

51. MARGHERITA GRIGOLATO – 50 anni – sindacalista Cgil – Martellago (Venezia – Veneto)

52. GIUSEPPE DELLA MONICA – 51 anni – traduttore – Torre del Greco (Napoli – Campania)

53. FRANCESCO POLLERO – Savona (Liguria)

DICHIARAZIONI

Il presidente di PeaceLink, Alessandro Marescotti, nell’aderire al digiuno a staffetta ha sottolineato: «In un momento di gravissima crisi economica, dove moltissime famiglie vengono colpite dalla mancanza di qualsiasi protezione sociale sufficiente e si decide di tagliare le spese sociali più preziose e indispensabili (scuola, sanità, pensioni, ammortizzatori sociali), è inconcepibile e assurdo spendere oltre 14 miliardi di euro in armamenti. Nei mesi scorsi la scuola è stata vittima del più grande licenziamento di massa che sia mai avvenuto in Italia. Quanti precari occorre licenziare per acquistare 131 cacciabombardieri F35? Rinunciando ad un solo cacciabombardiere si potrebbero acquistare e attivare 200 laboratori antidiossina in tutta Italia. A Taranto da diversi anni siamo in prima linea nel denunciare l’inquinamento da diossina e i terribili rischi per la salute umana. Non possiamo che riconoscere l’evidente connessione tra l’aumento delle spese militari e quanto potrebbe servire per la tutela di un bene pubblico preziosissimo.

PeaceLink sin dall’inizio ha sostenuto la Campagna contraria ai caccia F-35, nello spirito pacifista e nonviolento che anima da sempre l’associazione, dando grandissimo rilievo sul proprio sito internet alla petizione lanciata oltre un anno fa da «Sbilianciamoci» e dalla «Rete Disarmo», alla quale la nostra associazione aderisce. Un impegno che continuerà nei prossimi mesi, continuando a seguire la campagna dal nostro sito internet e appoggiando le iniziative che verranno realizzate».

Romeo Giunchi sta attuando il digiuno da cibo per tutta la settimana. Mentre la moglie Barbara e i tre figli, di 11, 10 e 1,5 anni, hanno di comune accordo deciso di lasciare spenta la tv. Romeo Giunchi cura il blog del Gruppo di Acquisto Solidale (G.A.S.) di Meldola (FC), dove è presente anche un post su «Tu sprechi, io digiuno», che è possibile commentare.

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COMUNICATO STAMPA N.3 – 23.03.2010

Alle autorità politiche italiane

Ai mass media nazionali e locali

Agli aderenti alla «1^ Settimana di digiuno per il disarmo»

[Verona – 23.03.2010] Prosegue il digiuno degli aderenti alla «1^ Settimana di digiuno per il disarmo – “Tu Sprechi, io digiuno”», iniziativa decollata lunedì 22 marzo 2010 e che vede impegnate 77 persone residenti in tutta la Penisola. La mobilitazione è promossa dalla testata on-line GRILLOnews.it e punta a richiamare l’attenzione sulla decisione del Governo italiano di destinare oltre 15 miliardi di euro per partecipare al progetto di produzione e acquisizione di 131 cacciabombardieri F-35.

Lo sviluppo del mastodontico programma di riarmo Joint Strike Fighter è al centro di un vivace dibattito tra gli Usa e i Paesi acquirenti del cacciabombardiere F-35, dovuto al trasferimento di tecnologie e alla partecipazione delle industrie aeronautiche nazionali alla produzione ma soprattutto alla lievitazione dei costi. Negli intenti dei governi coinvolti, tra cui l’Italia, F-35 è destinato ad equipaggiare nei prossimi anni Usaf, Marines e Us Navy e le forze aeree di Italia, Gran Bretagna, Turchia, Danimarca, Canada, Giappone, Australia, Israele, Olanda e Norvegia.

I 15 milardi di euro sono destinati purtroppo ad aumentare, se si pensa che nel 1991 il costo preventivato per ogni singolo velivolo era di circa 50 milioni di dollari, lievitati nel 2009 a 115 milioni per ogni esemplare [ fonte: il sole 24 ore ]
«Si tratta di una decisione irresponsabile sia per la politica di riarmo che tale scelta rappresenta, sia per le risorse che vengono destinante ad un programma sovradimensionato nei costi sia per la sua incoerenza (si tratta di un aereo di attacco che può trasportare anche ordigni nucleari) con le autentiche missioni di pace del nostro paese», sottolineano in un documento la «Rete Italiana per il Disarmo» e la «Campagna Sbilanciamoci». Che aggiungono: «In un momento di grave crisi economica in cui non si riescono a trovare risorse per gli ammortizzatori sociali per i disoccupati e vengono tagliati i finanziamenti pubblici alla scuola, all’università e alle politiche sociali, destinare oltre 15 miliardi di euro alla costruzione di 131 cacciabombardieri è una scelta sbagliata e incompatibile con la situazione sociale del paese».

La «1^ Settimana di digiuno per il disarmo – “Tu Sprechi, io digiuno”» si protrarrà fino a domenica 28 marzo e rientra tra le iniziative della «Campagna di Indignazione Nazionale», lanciata nell’aprile dello scorso anno con una raccolta di firme in calce ad una petizione popolare.

Due le azioni che gli aderenti alla «1^ Settimana di digiuno per il disarmo» si stanno impegnando ad attuare per testimoniare pubblicamente la propria contrarietà al preoccupante programma di riarmo: «Digiuno da cibo», per uno o più giorni, e/o «Digiuno televisivo».

1) DIGIUNO DA CIBO

Questi i nomi delle persone che hanno digiunato oggi, martedì 23 marzo 2010:

ORIETTA TAIOLI – 56 anni – pensionata – San Giovanni Lupatoto (Verona – Veneto)

AMEDEO TOSI – 41 anni – pubblicista – San Bonifacio (Verona – Veneto)

SANDRA CATTANI – 45 anni – assistente sociale – Cunevo (Trento – Trentino)

LUCA KOCCI – 36 anni – insegnante, giornalista e membro di PaceLink – Roma (Lazio)

M. ALESSANDRA ZAINI – 54 anni – Monte San Pietro (Bologna – Emilia Romagna)

GIUSEPPE GARDIN – 63 anni – disoccupato – Mussolente (Vicenza – Veneto), SERENELLA ANGELONI CORTESI – 60 anni – pensionata – Ponteranica (Bergamo – Lombardia).

Oltre ad essi, quattro aderenti stanno proseguendo il digiuno da ieri e lo porteranno avanti anche nei prossimi giorni:

STEPHAN LAUSCH – 54 anni – coordinatore dell’associazione «Iniziativa per più democrazia» – Bolzano (Südtirol/Alto Adige) (fino a giovedì 25 marzo)

MARCO SASSI (47 anni – cooperatore di Modena) (fino a domenica 28 marzo)

MARINA DAPIRAN (25 anni – segretaria internazionale di Roma) (fino a domenica 28 marzo)

ROMEO GIUNCHI (41 anni – impiegato di Meldola-Forlì Cesena) (fino a domenica 28 marzo)

Ai suddetti aderenti, domani, mercoledì 24 marzo, si aggiungeranno:

ALESSIO DI FLORIO – 25 anni – coordinatore di PaceLinK – Casalbordino (Chieti – Abruzzo)

SERENA BETTINA BETTI – 54 anni – impiegata – Verona (Veneto)

LUIGI SANTO – 43 anni – impiegato – Cesena (Emilia Romagna)

ANGELA GENCO – 63 anni – religiosa – Jesi (Ancona – Marche)

EVELINA SAVINI – 51 anni – formatrice freelance – Jesi (Ancona – Marche)

CHIARANGELA LIUZZI – 52 anni – religiosa – Jesi (Ancona – Marche)

STEFANIA SCAPIN – 39 anni – architetto – Napoli (Campania)

2) DIGIUNO TELEVISIVO

Proponiamo di seguito l’elenco di coloro che dalle ore 12 di lunedì 22 marzo alle ore 12 di domenica 28 marzo 2010 si sono impegnati a lasciare spenta la tv nelle proprie abitazioni, quale segno di disappunto per il silenzio e l’assenza di informazione sulla questione dei 131 cacciabombardieri che finora ha contraddistinto in negativo le emittenti televisive.

1. ERICA MODESTI – 40 anni – impiegata – Verona (Veneto)

2. TATJANA SIMIC FEDERICI – 44 anni – webdeveloper – Pfalzen (Bolzano – Südtirol Alto Adige)

3. TERESA MARIA PIAZZA – 59 anni – educatrice – Vicenza (Veneto)

4. FLAVIA GIAMPETRUZZI – 23 anni – studentessa – Livorno (Toscana)

5. BARBARA GRANDI – 62 anni – medico – San Gimignano (Siena – Toscana)

6. LUIGI EUSEBI – 52 anni – socio lavoratore cooperative sociali – Torino (Piemonte)

7. MARIA BALDISSEROTTO – architetto – Vicenza (Veneto)

8. SAVERIO NARDELLA – 27 anni – grafico – Foggia (Puglia)

9. AMEDEO TOSI – 41 anni – pubblicista – San Bonifacio (Verona – Veneto)

10. PAOLO LITTARU – 39 anni – ingegnere ambientale – Cagliari (Sardegna)

11. PIETRO PIZZUTO – ricercatore e docente universitario a contratto – Palermo (Sicilia)

12. BARBARA LIANI – 34 anni – docente di sostegno – Codroipo (Udine – Friuli V.G.)

13. FABIO BASSETTO – 29 anni – tecnico di laboratorio – Monticello Conte Otto (Vicenza – Veneto)

14. CHIARA PEDRAZZOLI – 28 anni – insegnante – Reggio Emilia (Emilia Romagna)

15. LIANA BELTRAMINI – 60 anni – pensionata – Salizzole (Verona – Veneto)

16. MADDALENA ARGIROPOULOS – 15 anni – studentessa – Gardolo (Trento – Trentino)

17. MARINA DAPIRAN – 25 anni – segretaria internazionale – Roma (Lazio)

18. ORIETTA TAIOLI – 56 anni – pensionata – San Giovanni Lupatoto (Verona – Veneto)

19. LARA MIRTO – 35 anni – insegnante – Rovereto (Trento – Trentino)

20. CRISTIANA COMETTO – 52 anni – Savona (Liguria)

21. MANUELA MARCON – 28 anni – educatrice – Bolzano (Alto Adige)

22. MICHELA BANDINI – 26 anni – studentessa – Pisa (Toscana)

23. ALESSANDRO CHINI – 27 anni – insegnante – Trento (Trentino)

24. GIULIA DI SALVO – 25 anni – disoccupata – Castelnuovo Rangone (Modena – Emilia Romagna)

25. SANDRA CATTANI – 45 anni – assistente sociale – Cunevo (Trento – Trentino)

26. ROMEO GIUNCHI – 41 anni – impiegato – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna)

27. BARBARA MICHELACCI – – 37 anni – impiegata – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna)

28. LEONARDO GIUNCHI – 11 anni – studente – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna)

29. LORENZO GIUNCHI – 10 anni – studente – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna)

30. LUDOVICO GIUNCHI – 1,5 anni – bambino – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna)

31. GIUSEPPE LUIGI SACCARDO – 33 anni – commesso – Schio (Vicenza, Veneto)

32. CINZIA PICCHIONI – 51 anni – insegnante di yoga e redattrice – Torino (Piemonte)

33. EMANUELE MASPOTI – 42 anni – albergatore – Venezia (Veneto)

34. GIOVANNA BRONDINO – 40 anni – formatrice – Venezia (Veneto)

35. PIERPAOLO MARTINI – 42 anni – falegname – Venezia (Veneto)

36. TOBIA MARTINI – 20 mesi – bambino – Venezia (Veneto)

37. ALBERTO PERUFFO – 42 anni – editore/artista sociale – Montecchio Maggiore (Vicenza – Veneto)

38. ARIANNA FIORIO – avvocato – Riva del Garda (Trento – Trentino)

39. M. ALESSANDRA ZAINI – 54 anni – Monte San Pietro (Bologna – Emilia Romagna)

40. BARBARA RANGHELLI – 38 anni – impiegata – Roma (Lazio)

41. MARIA ROSA BAZAN – 42 anni – impiegata – Vedelago (Treviso – Veneto)

42. LUIGI SANTO – 43 anni – impiegato – Cesena (Emilia Romagna)

43. MARIAROSARIA VENTURI – 50 anni – medico – Solarolo (Ravenna – Emilia Romagna)

44. GIANNINO BUSATO – 75 anni – medico – Gorizia (Friuli Venezia Giulia)

45. ANNA MARIA ARDIT – 72 anni – medico – Gorizia (Friuli Venezia Giulia)

46. VANNI POLLERO – Savona (Liguria)

47. ANGELA GENCO – 63 anni – religiosa – Jesi (Ancona – Marche)

48. COSTANZA GIOVANAZZI – 55 anni – impiegata – Trento – (Trentino)

49. EVELINA SAVINI – 51 anni – formatrice freelance – Jesi (Ancona – Marche)

50. CHIARANGELA LIUZZI – 52 anni – religiosa – Jesi (Ancona – Marche)

51. MARGHERITA GRIGOLATO – 50 anni – sindacalista Cgil – Martellago (Venezia – Veneto)

52. GIUSEPPE DELLA MONICA – 51 anni – traduttore – Torre del Greco (Napoli – Campania)

53. FRANCESCO POLLERO – Savona (Liguria)

54. STEFANIA SCAPIN – 39 anni – architetto – Napoli (Campania)

55. TERESA POMPONIO – religiosa – Jesi (Ancona – Marche)

56. ANNA PERAZZOLO – 30 anni – impiegata – Monteforte d’Alpone (Verona – Veneto)

57. GRAZIA CERCENELLI – religiosa – Jesi (Ancona – Marche)

58. MARIA PILAR ESTRADA – religiosa – Jesi (Ancona – Marche)

59. NICOLA ANDRIAN – 42 anni – cooperante – Legnaro (Padova – Veneto)

DICHIARAZIONI

«Mi sento svuotata come vuota è la speranza di vedere il mio paese risollevato da questa coltre polverosa di vergogna morale e civica» sottolinea Marina Dapiran, che oggi ha affrontato il secondo giorno di astinenza dal cibo. Ed è determinata comunque a proseguire fino a domenica.

Anche Romeo Giunchi ha inviato ieri un pensiero ai promotori della «Settimana»: «Il primo giorno di digiuno è stato affrontato. Ed il pensiero vola laddove volano gli uccelli. Peccato che si voglia disturbarli con altri rumori e peccato che qualcuno sentirà il rombo dell’F-35 come ultimo rumore della sua vita». Romeo, come detto, è uno dei tre aderenti che attuerà il digiuno da cibo per tutta la settimana. É possibile leggere le sue riflessioni nel blog del Gruppo di Acquisto Solidale (G.A.S.) di Meldola (FC).

Il cooperatore di Modena, Marco Sassi, al secondo giorno di digiuno, spiega: «Non è facile digiunare. C’è molta convinzione ideale, sostenuta dalla certezza che i cacciabombardieri non portano nulla di buono.  Fisicamente è iniziata a farsi sentire un po’ di debolezza, soprattutto alla vista».

Tra le adesioni pervenute nelle ultime ore segnaliamo quelle delle monache del Monastero delle Clarisse di Jesi (Ancona).

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COMUNICATO STAMPA N.4 – 24.03.2010

Alle autorità politiche italiane

Ai mass media nazionali e locali

Agli aderenti alla «1^ Settimana di digiuno per il disarmo»

– Inizia il quarto giorno di digiuno per quattro aderenti all’iniziativa.

– Nuove adesioni al «Digiuno da cibo» e al «Digiuno televisivo», tra le quali quella dell’europarlamentare Niccolò Rinaldi.

– La riflessione di Marco Sassi, dopo tre giorni di astinenza da cibo.

[Verona – 24.03.2010] Domani, giovedì 25 marzo 2010, sarà il quarto giorno di digiuno per MARCO SASSI, MARINA DAPIRAN, ROMEO GIUNCHI e STEPHAN LAUSCH, aderenti alla «1^ Settimana di digiuno per il disarmo – “Tu Sprechi, io digiuno”», la mobilitazione che ha preso il via lunedì 22 marzo e che ha finora raccolto l’adesione di 88 persone residenti in tutta la Penisola. L’iniziativa promossa dalla testata on-line GRILLOnews.it punta con determinazione a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei mass media sulle decisioni del Governo italiano che porteranno a destinare nel periodo 2009-2026 oltre 15 miliardi di euro per partecipare al progetto di produzione e acquisizione di 131 cacciabombardieri F-35 mediante l’adesione al gigantesco programma di riarmo «Joint Strike Fighter».

Tutto lascia supporre, però, che i 15 milardi di euro, equivalenti a oltre 30.000 miliardi di lire, siano destinati ulteriormente ad aumentare, se si considera che dal 2001 al 2009 il costo preventivato per ogni singolo velivolo è più che raddoppiato.

É il caso di ricordare che i cacciabombardieri JSF (meglio conosciuti come F-35) sono aerei d’attacco capaci di portare, se serve, anche ordigni atomici e che costituiranno, nelle intenzioni, la nuova linea tattica di Aeronautica e Marina militare nella prima metà di questo secolo. E che ci costeranno un salasso. Un progetto talmente faraonico che perfino il sottosegretario di Stato per la difesa, Guido Crossetto, ha dovuto ammettere, nell’aprile dello scorso anno «che il finanziamento potrà avvenire attraverso risorse contenute nello stato di previsione del Ministero della Difesa o verosimilmente attraverso fondi allocati in altre poste di bilancio esterne a quello della Difesa».

La «1^ Settimana di digiuno per il disarmo – “Tu Sprechi, io digiuno”» si protrarrà fino a domenica 28 marzo e rientra tra le iniziative della «Campagna di Indignazione Nazionale», lanciata da GRILLOnews.it nell’aprile dello scorso anno con una petizione popolare.

Due le azioni che gli aderenti alla «Settimana» si stanno impegnando ad attuare per testimoniare pubblicamente la propria contrarietà al preoccupante programma di riarmo: «Digiuno da cibo», per uno o più giorni, e/o «Digiuno televisivo». Oggi si sono registrate nuove adesioni all’iniziativa, tra le quali quella dell’europarlamentare Niccolò Rinaldi.

1) DIGIUNO DA CIBO

Questi i nomi delle persone che hanno digiunato oggi, mercoledì 23 marzo 2010, alcune delle quali hanno raccolto il testimone da chi li ha preceduti:

ALESSIO DI FLORIO – 25 anni – coordinatore di PaceLinK – Casalbordino (Chieti – Abruzzo)

SERENA BETTINA BETTI – 54 anni – impiegata – Verona (Veneto)

LUIGI SANTO – 43 anni – impiegato – Cesena (Emilia Romagna)

ANGELA GENCO – 63 anni – religiosa – Jesi (Ancona – Marche)

EVELINA SAVINI – 51 anni – formatrice freelance – Jesi (Ancona – Marche)

CHIARANGELA LIUZZI – 52 anni – religiosa – Jesi (Ancona – Marche)

STEFANIA SCAPIN – 39 anni – architetto – Napoli (Campania)

VINCENZO BENCIOLINI – 77 anni – pensionato – Lazise (Verona – Veneto)

LUCIO MASSIGNAN – 39 anni – architetto – Brendola (Vicenza – Veneto)

Sono quattro, come detto, gli aderenti che stanno proseguendo da lunedì il digiuno e che -compatibilmente con le condizioni fisiche- porteranno avanti anche nei prossimi giorni: MARCO SASSI (47 anni – cooperatore di Modena), MARINA DAPIRAN (25 anni – segretaria internazionale di Roma), ROMEO GIUNCHI (41 anni – impiegato di Meldola-Forlì Cesena) e STEPHAN LAUSCH (54 anni di Bolzano).

Oggi, inoltre, hanno iniziato la propria astensione dal cibo altri tre aderenti intenzionati a proseguire fino a domenica 28 marzo: MONICA MONTANARI – 48 anni – funzionario pubblico di Forlì (Emilia Romagna); VIRGINIO FALCIONI – 30 anni – infermiere di Beura Cardezza (Verbania – Piemonte) e FRANCESCO FRAPPORTI – 25 anni – creativo pubblicitario di Verona (Veneto).

E ai suddetti aderenti, domani, giovedì 25 marzo, si aggregheranno per il numero di giorni indicato tra parentesi:

ANNA MAZZOLA – 52 anni – psicologa di Milano (Lombardia) (1 giorno)

GIACOMO ALESSANDRONI – segretario dell’associazione PeaceLink – Pesaro (Marche) (1 giorno)

NICCOLÓ RINALDI – 47 anni – parlamentare europeo (36 ore)

2) DIGIUNO TELEVISIVO

Si allunga anche la lista di coloro che fino alle ore 12 di domenica 28 marzo 2010 si sono impegnati a lasciare spenta la tv nelle proprie abitazioni, quale segno di disappunto per il silenzio e l’assenza di informazione sulla questione dei 131 cacciabombardieri che finora ha contraddistinto in negativo le emittenti televisive.

1. ERICA MODESTI – 40 anni – impiegata – Verona (Veneto)

2. TATJANA SIMIC FEDERICI – 44 anni – webdeveloper – Pfalzen (Bolzano – Südtirol Alto Adige)

3. TERESA MARIA PIAZZA – 59 anni – educatrice – Vicenza (Veneto)

4. FLAVIA GIAMPETRUZZI – 23 anni – studentessa – Livorno (Toscana)

5. BARBARA GRANDI – 62 anni – medico – San Gimignano (Siena – Toscana)

6. LUIGI EUSEBI – 52 anni – socio lavoratore cooperative sociali – Torino (Piemonte)

7. MARIA BALDISSEROTTO – architetto – Vicenza (Veneto)

8. SAVERIO NARDELLA – 27 anni – grafico – Foggia (Puglia)

9. AMEDEO TOSI – 41 anni – pubblicista – San Bonifacio (Verona – Veneto)

10. PAOLO LITTARU – 39 anni – ingegnere ambientale – Cagliari (Sardegna)

11. PIETRO PIZZUTO – ricercatore e docente universitario a contratto – Palermo (Sicilia)

12. BARBARA LIANI – 34 anni – docente di sostegno – Codroipo (Udine – Friuli V.G.)

13. FABIO BASSETTO – 29 anni – tecnico di laboratorio – Monticello Conte Otto (Vicenza – Veneto)

14. CHIARA PEDRAZZOLI – 28 anni – insegnante – Reggio Emilia (Emilia Romagna)

15. LIANA BELTRAMINI – 60 anni – pensionata – Salizzole (Verona – Veneto)

16. MADDALENA ARGIROPOULOS – 15 anni – studentessa – Gardolo (Trento – Trentino)

17. MARINA DAPIRAN – 25 anni – segretaria internazionale – Roma (Lazio)

18. ORIETTA TAIOLI – 56 anni – pensionata – San Giovanni Lupatoto (Verona – Veneto)

19. LARA MIRTO – 35 anni – insegnante – Rovereto (Trento – Trentino)

20. CRISTIANA COMETTO – 52 anni – Savona (Liguria)

21. MANUELA MARCON – 28 anni – educatrice – Bolzano (Alto Adige)

22. MICHELA BANDINI – 26 anni – studentessa – Pisa (Toscana)

23. ALESSANDRO CHINI – 27 anni – insegnante – Trento (Trentino)

24. GIULIA DI SALVO – 25 anni – disoccupata – Castelnuovo Rangone (Modena – Emilia Romagna)

25. SANDRA CATTANI – 45 anni – assistente sociale – Cunevo (Trento – Trentino)

26. ROMEO GIUNCHI – 41 anni – impiegato – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna)

27. BARBARA MICHELACCI – – 37 anni – impiegata – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna)

28. LEONARDO GIUNCHI – 11 anni – studente – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna)

29. LORENZO GIUNCHI – 10 anni – studente – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna)

30. LUDOVICO GIUNCHI – 1,5 anni – bambino – Meldola (Forlì Cesena – Emilia Romagna)

31. GIUSEPPE LUIGI SACCARDO – 33 anni – commesso – Schio (Vicenza, Veneto)

32. CINZIA PICCHIONI – 51 anni – insegnante di yoga e redattrice – Torino (Piemonte)

33. EMANUELE MASPOTI – 42 anni – albergatore – Venezia (Veneto)

34. GIOVANNA BRONDINO – 40 anni – formatrice – Venezia (Veneto)

35. PIERPAOLO MARTINI – 42 anni – falegname – Venezia (Veneto)

36. TOBIA MARTINI – 20 mesi – bambino – Venezia (Veneto)

37. ALBERTO PERUFFO – 42 anni – editore/artista sociale – Montecchio Maggiore (Vicenza – Veneto)

38. ARIANNA FIORIO – avvocato – Riva del Garda (Trento – Trentino)

39. M. ALESSANDRA ZAINI – 54 anni – Monte San Pietro (Bologna – Emilia Romagna)

40. BARBARA RANGHELLI – 38 anni – impiegata – Roma (Lazio)

41. MARIA ROSA BAZAN – 42 anni – impiegata – Vedelago (Treviso – Veneto)

42. LUIGI SANTO – 43 anni – impiegato – Cesena (Emilia Romagna)

43. MARIAROSARIA VENTURI – 50 anni – medico – Solarolo (Ravenna – Emilia Romagna)

44. GIANNINO BUSATO – 75 anni – medico – Gorizia (Friuli Venezia Giulia)

45. ANNA MARIA ARDIT – 72 anni – medico – Gorizia (Friuli Venezia Giulia)

46. VANNI POLLERO – Savona (Liguria)

47. ANGELA GENCO – 63 anni – religiosa – Jesi (Ancona – Marche)

48. COSTANZA GIOVANAZZI – 55 anni – impiegata – Trento – (Trentino)

49. EVELINA SAVINI – 51 anni – formatrice freelance – Jesi (Ancona – Marche)

50. CHIARANGELA LIUZZI – 52 anni – religiosa – Jesi (Ancona – Marche)

51. MARGHERITA GRIGOLATO – 50 anni – sindacalista Cgil – Martellago (Venezia – Veneto)

52. GIUSEPPE DELLA MONICA – 51 anni – traduttore – Torre del Greco (Napoli – Campania)

53. FRANCESCO POLLERO – Savona (Liguria)

54. STEFANIA SCAPIN – 39 anni – architetto – Napoli (Campania)

55. TERESA POMPONIO – religiosa – Jesi (Ancona – Marche)

56. ANNA PERAZZOLO – 30 anni – impiegata – Monteforte d’Alpone (Verona – Veneto)

57. GRAZIA CERCENELLI – religiosa – Jesi (Ancona – Marche)

58. MARIA PILAR ESTRADA – religiosa – Jesi (Ancona – Marche)

59. NICOLA ANDRIAN – 42 anni – cooperante – Legnaro (Padova – Veneto)

60. FLAVIA MAUGERI – 27 anni – studentessa universitaria – Niscemi (Caltanissetta – Sicilia)

61. SILVANA ROSSI – 55 anni – assistente sociale – Pergine (Trento – Trentino)

62. GIORGIO ROSSI – 60 anni – pensionato impegnato a tempo pieno nel volontariato – Chioggia (Venezia – Veneto)

63. ANDREA DELMONEGO – 54 anni – insegnante – Ala (Trento – Trentino)

64. MONICA MONTANARI – 48 anni – funzionario pubblico – Forlì – (Emilia Romagna)

65. ALESSANDRO GRAZIADEI – 34 anni – pubblicista – Vezzano (Trento – Trentino)

66. LUCIO MASSIGNAN – 39 anni – architetto – Brendola (Vicenza – Veneto)

DICHIARAZIONI

Marco Sassi sta digiunando da lunedì 22 marzo e spiega con queste parole la propria adesione all’iniziativa: «digiuno perchè non siamo in guerra, ma destiniamo per mezzi aerei da attacco cifre che solo grandi paesi in periodo bellico possono spendere. Digiuno anche perchè compriamo cacciabombardieri ma ci mancano gli aerei da trasporto civile per trasportare cibo, acqua e tende nelle emergenze che colpiscono il pianeta. Voglio ricordare che all’epoca dello tsunami inviammo tende trasportandole coi Canadair da spegnimento incendi, che, essendo pesanti e con poca autonomia, raggiunsero i luoghi del disastro dopo 4 giorni. E cosa dire del mancato invio aereo di aiuti urgenti per il terremoto di Haiti, raggiunto da una nostra nave militare (!) solo dopo 24 giorni? Quando partecipo, con la Protezione Civile, agli interventi di spegnimento degli incendi estivi, i Canadair e gli elicotteri del Corpo Forestale e dei Vigili del Fuoco non sono mai sufficienti e tempestivi. Però sembra che avremo 131 cacciabombardieri…». La riflessione del 47enne cooperatore di Modena si allarga sulla situazione economica che sta attraversando anche il nostro Paese: «Digiuno perchè, a seguito di questa spaventosa crisi, anche nella nostra (ex) ricca provincia di Modena ci sono 5- 6.000 giovani disoccupati, pronti a emigrare per cercare lavoro. A loro viene negato anche questo fondamentale diritto, perchè i soldi per gli investimenti sono stati e saranno drenati sempre più da pazzesche spese militari che nessuno vuole e di cui nessuno avverte l’urgenza o la indifferibilità, dato che all’Italia non mancano gli aerei militari. Spero che anche grazie a questa nostra testimonianza possa entrare nell’agenda delle nostre discussioni l’ormai indifferibile necessità di ridurre tutte le spese militari. E, viceversa, perchè possa entrare nella nostra agenda una discussione sulla creazione di forze di pace, di peacekeeping senza missili, di interposizione pacifica, di forze di pronto intervento umanitario internazionale, di aiuto alle popolazioni che sempre di più nei prossimi anni saranno colpite da maremoti, alluvioni, terremoti, carestie, persecuzioni. Il mondo intero ci sarà grato di questo contributo e ce ne sarà riconoscente attraverso la non belligeranza, la cooperazione e lo scambio economico».

Marco Sassi conclude con un pensiero che parte dall’esperienza personale vissuta ogni giorno sul campo: «Con le missioni militari la nostra posizione si è solo aggravata: mascherate da missioni umanitarie, anzichè aumentare il nostro prestigio internazionale, migliorare le nostre esportazioni (spesso illegittime, come le triangolazioni economiche verso Paesi belligeranti o sostenitori dell’estremismo) oppure acquisire commesse nelle ricostruzioni, è successo che le transazioni con i paesi arabi sono crollate. In Iraq, ad esempio, ci eravamo arricchiti con i trattori, ma oggi riusciamo ad esportarne solo un decimo. E gli USA ci hanno fatto solo false promesse, rendendoci invisi a molti Paesi ed esponendoci al rischio del terrorismo».

«Un altro giorno è passato», scrive invece Romeo Giunchi, anch’egli al termine del terzo giorno di digiuno da cibo. «Il secondo di digiuno è sempre il più critico dicono… ma la forza della “giusta causa” aiuta. E non poco. Difficile non pensare alla deriva in cui siamo ormai dentro. Ma non si può demordere. Lo dobbiamo ai nostri figli e a chi verrà dopo di noi».

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COMUNICATO STAMPA N.5 – 25.03.2010

Alle autorità politiche italiane

Ai mass media nazionali e locali

Agli aderenti alla «1^ Settimana di digiuno per il disarmo»

[25.03.2010] Quarto giorno di digiuno per Marco Sassi, Marina Dapiran, Romeo Giunchi e Stephan Laush, aderenti alla «1^ Settimana di digiuno per il disarmo – “Tu Sprechi, io digiuno”», la mobilitazione che ha preso il via lunedì 22 marzo e che ha finora raccolto l’adesione di 89 persone residenti in tutta la Penisola.

L’iniziativa promossa dalla testata on-line GRILLOnews.it punta a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei mass media sulle decisioni del Governo italiano che porteranno a destinare nel periodo 2009-2026 oltre 15 miliardi di euro per partecipare al progetto di produzione e acquisizione di 131 cacciabombardieri F-35 mediante l’adesione al gigantesco programma di riarmo «Joint Strike Fighter». Tutto lascia supporre, però, che i 15 miliardi di euro, equivalenti a oltre 30.000 miliardi di lire, siano destinati ulteriormente ad aumentare, se si considera che dal 2001 al 2009 il costo preventivato per ogni singolo velivolo è più che raddoppiato.

É il caso di ricordare che i cacciabombardieri JSF (meglio conosciuti come F-35) sono aerei d’attacco capaci di portare, se serve, anche ordigni atomici e che costituiranno, nelle intenzioni, la nuova linea tattica di Aeronautica e Marina militare nella prima metà di questo secolo. E che ci costeranno un salasso.

La «1^ Settimana di digiuno per il disarmo – “Tu Sprechi, io digiuno”» si protrarrà fino a domenica 28 marzo e rientra tra le iniziative della «Campagna di Indignazione Nazionale», lanciata da GRILLOnews.it nell’aprile dello scorso anno con una petizione popolare.

Due le azioni che gli aderenti alla «Settimana» si stanno impegnando ad attuare per testimoniare pubblicamente la propria contrarietà al preoccupante programma di riarmo: «Digiuno da cibo», per uno o più giorni, e/o «Digiuno televisivo». Ieri si sono registrate nuove adesioni all’iniziativa, tra le quali quella dell’europarlamentare Niccolò Rinaldi. Ed oggi è arrivata anche quella del consigliere comunale di Bolzano, Guido Margheri.

1) DIGIUNO DA CIBO

Sono quattro, come detto, gli aderenti che stanno proseguendo da lunedì il digiuno: MARCO SASSI (47 anni – cooperatore di Modena), MARINA DAPIRAN (25 anni – segretaria internazionale di Roma), ROMEO GIUNCHI (41 anni – impiegato di Meldola-Forlì Cesena) e STEPHAN LAUSCH (54 anni di Bolzano) che terminerà oggi.

Ieri, inoltre, hanno iniziato la propria astensione dal cibo altri tre aderenti intenzionati a proseguire fino a domenica 28 marzo: MONICA MONTANARI – 48 anni – funzionario pubblico di Forlì (Emilia Romagna); VIRGINIO FALCIONI – 30 anni – infermiere di Beura Cardezza (Verbania – Piemonte) e FRANCESCO FRAPPORTI – 25 anni – creativo pubblicitario di Verona (Veneto).

Oltre ad essi, per la sola giornata di oggi si stanno astenendo dall’assumere cibo: ANNA MAZZOLA (52 anni – psicologa di Milano), GIACOMO ALESSANDRONI (docente e segretario dell’associazione PeaceLink, residente a Pesaro) e l’onorevole europarlamentare NICCOLÓ RINALDI (47 anni) che concluderà il digiuno domani a mezzogiorno.

2) DIGIUNO TELEVISIVO

Sono 66, inoltre, le persone che da lunedì 22 marzo a domenica 28 marzo 2010 si sono impegnate a lasciare spenta la tv nelle proprie abitazioni, quale segno di disappunto per il silenzio e l’assenza di informazione sulla questione dei 131 cacciabombardieri che finora ha contraddistinto in negativo le emittenti televisive.

DICHIARAZIONI E NOTE INFORMATIVE

Nei vari comunicati stampa finora diramati sono state pubblicate alcune dichiarazioni degli aderenti e la cronistoria della Campagna di indignazione nazionale», di cui la «Settimana di digiuno per il disarmo» è parte integrante.

Questa mattina Romeo Giunchi, al quarto giorno di digiuno da cibo, ha inviato queste righe ai promotori dell’iniziativa: «Il momento difficile è sempre il ritorno a casa la sera, aiutare mio figlio piccolo a mangiare stando a tavola per la cena in famiglia. I profumi delle pietanze… Ma è comunque troppo bello condividere con loro questi momenti. Ed è bello anche spostare le tempistiche prima dedicate alla televisione ad un pò di chiacchiere tra di noi. Penso che lo stomaco vuoto sia abbondantemente compensato dal calore famigliare. Servirà a qualcosa? Non so agli altri, ma sicuramente a noi sì».

Stephan Lausch concluderà oggi la propria maratona senza cibo, durata 10 giorni. Stephan ha infatti deciso di iniziare a digiunare una settimana prima dell’avvio della mobilitazione. E dichiara: «Sto bene. Come ho già scritto agli organizzatori della «Settimana di digiuno per il disarmo», ho già maturato un po’ di esperienza col digiuno. Non è un grande sforzo per me, anzi, diventa un bisogno di farlo una volta all’anno, e meglio è se lo posso fare legandolo a una buona causa. Con oggi termino il digiuno dopo dieci giorni. E e il valore che dò al cibo è salito nuovamente a valori alti, come è bene che sia».

(continua)