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Sabato 07.02.2026 – Pacengo di Lazise (VR) – Lago di Garda: quale futuro? La ciclovia ammazza coste
La ciclovia del Garda, partita nel 2016 con un costo previsto di 64 milioni di euro, a febbraio del 2021 il progetto di Fattibilità Tecnico-Economica ne faceva registrare l’innalzamento a 292 milioni di euro, mentre oggi la proiezione di costi medi su tutto l’anello, secondo una stima prudenziale, arriverà a 1 miliardo e 222 milioni di euro, diciannove volte più del previsto. Il tracciato dell’anello ciclabile lungo 160 chilometri, che interessa le regioni Veneto, Lombardia e la Provincia Autonoma di Trento, collocato in gran parte lungo le rive del Garda, proprio accanto alle acque, sta distruggendo le ultime spiagge e scogliere naturali del più grande lago italiano, come la spiaggia di Baitone, nel Comune di Malcesine (VR), gli scogli naturali di Brancolino, nel Comune di Torri del Benaco (VR), dopo che la costruzione di una passerella metallica a sbalzo lunga circa 2 km nel comune di Limone (BS), inserita in deroga ai criteri standard nel tracciato della Ciclovia del Garda, ha deturpato per sempre la falesia naturale a nord del Comune stesso con danno al paesaggio ed alla biodiversità della flora e della fauna.
Considerato tutto ciò è stata depositata alla Camera una interrogazione parlamentare dalla On. Luana Zanella (AVS) la quale afferma: «il progetto oltre ad essere costosissimo, come già evidenziato nel precedente atto di sindacato ispettivo, si colloca in un contesto estremamente fragile e instabile, con aree classificate al più elevato rischio geologico, con pericoli di caduta massi e frequenti frane che colpiscono i tratti fuori dalle gallerie della Gardesana Occidentale e Orientale, come dimostra l’ultimo movimento franoso del marzo 2024 che ha colpito la galleria della strada Gardesana, durante la realizzazione della ciclovia». Perini Luca, Segretario Provinciale di Sinistra Italiana – AVS rincara: «La ciclovia del Garda, come già espresso da numerosi associazioni e comitati che da anni si stanno mobilitando su questo tema, sta diventando un progetto costosissimo ma soprattutto di distruzione delle coste gardesane. Va valorizzata l’intermodalità ma soprattutto anche l’impatto zero. Il lago di Garda vada tutelato nel suo insieme. Invitiamo tutti gli enti locali del territorio gardesano a prendere una posizione netta come già ben fatto dal Comune di Riva del Garda».
Nel frattempo sabato 7 febbraio 2026 si terrà un incontro pubblico a Pacengo di Lazise (VR) con la presenza di Luca Perini (Sinistra Italiana Verona – AVS), Polo Biondani (Giornalista, L’Espresso), Raffaello Boni (Legambiente), Marina Bonometti (Comitato Salvaguardia Area Lago, Riva del Garda) , Paolo Ciresa (Coord. Interregionale tutela del Garda) e Cristina Guarda (Europarlamentare AVS).

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