PORTO ALEGRE SOCIAL FORUM 2001

[GRILLOnews.it – 10.09.2003] «Un altro mondo è possibile» è l’unico documentario realizzato sul Forum Social Mundial svoltosi a Porto Alegre (Brasile) dal 25 al 30 gennaio 2001, in contemporanea e in contrapposizione al World Economic Forum di Davos (Svizzera), organizzato da 6 Organizzazioni Non Governative, dalla CUT (Confederazione sindacale brasiliana) e dal Movimento dei Sem Terra.

La scelta di Porto Alegre non é casuale, la capitale del Rio Grande do Sul -estremo Sud del Brasile ai confini di Argentina e Uruguay- è, infatti, una sorta di laboratorio sociale dove da dodici anni si sperimenta nella pratica l’idea di una democrazia diretta e partecipata. Luogo ideale, quindi, per contenere e dare forma a tutte le diverse spinte che arrivano da un movimento spontaneo e fortemente motivato come quello nato a Seattle due anni fa.

«Attraverso una sorta di film-concerto entriamo dentro questo primo appuntamento organizzato del Popolo di Seattle, dove sono confluiti tutti coloro che, in un modo o nell’altro, criticano la globalizzazione neoliberista in uno spirito costruttivo e cercano di disegnare un quadro teorico e pratico in cui globalizzazione significhi un mondo aperto, meno disumano e più solidale». Attraverso numerose interviste (da Tarso Genro a Olivio Dutra, da Marta Matarazzo Suplicy a Lula, da Danielle Mitterand a Hebe de Bonafini, da Stedile a Bové, da Salgado al Vescovo Balduino, dal Premio Nobel per la pace Perez Esquivel ai delegati italiani a quelli cubani, ecc.) «seguiamo il Forum ma conosciamo anche la realtà del Movimento dei Sem Terra del Rio Grande do Sul».

Esperienze che si intrecciano con quelle dei contadini e quelle dei francescani di Nao Me Toque durante l’occupazione pacifica della filiale della multinazionale Monsanto, responsabile di sperimentare, illegalmente, in quello Stato, piantagioni transgeniche. La musica è il filo che lega la dimensione politica a quella artistica. La colonna sonora di «Porto Alegre Social Forum» è costituita, infatti, dai concerti organizzati dal Forum che hanno visto la presenza di artisti quali Eliades Ochoa y el Cuarteto Patria, Tom Zé, Lecy Brandao.

Porto Alegre Social Forum è stato realizzato da Roberto Torelli che ha avuto come compagno di viaggio un grande cineasta, Paulo Cezar Saraceni ( tra i fondatori, negli anni sessanta, insieme a Glauber Rocha, del Cinema Novo brasiliano) e come guide gli italiani emigrati in questa terra.Il film si avvale, poi, di un altro importante contributo, quello di Antonio Tabucchi, scrittore profondamente legato alla lingua ed alla cultura portoghese. Attraverso i suoi testi e la sua voce la dimensione documentaristica del film si lega a una visione poetica del viaggio tra i Senza Terra del mondo. Le note di viaggio sono curate da Sergio Vecchio. Porto Alegre Social Forum, prodotto dalla Editrice Filef, presentato dalla FILEF (Federazione Italiana Lavoratori Emigranti e Famiglie), Associazione fondata da Carlo Levi nel 1967, è il primo documentario di una serie dal titolo «Terre» che si propone di conoscere, da punti di vista altri, i Paesi dove sono approdati nel secolo scorso milioni di italiani migranti.

La serie ha origine dall’amore di Carlo Levi per la terra e per chi la lavora e segna l’inizio delle celebrazioni del centenario della sua nascita.

FILEF (Federazione Italiana Lavoratori Emigranti e Famiglie), presenta una produzione: Roberto Torelli Editrice Filef Srl. A cura di Stefania Pieri, Rodolfo Ricci, Franco Cornero e Frate Orestes. «Porto Alegre Social Forum»: «Un altro mondo è possibile». Regia: Roberto Torelli. Con la guida di Paulo Cezar Saraceni. Commento di Antonio Tabucchi. Appunti di viaggio di Sergio Vecchio. Musiche: Lecy Brandao,  Eliades Ochoa y el ‘Cuarteto Patria’,  Gruppo Samba Restinga di Porto Alegre, Tom Zé. Operatori: Marco Miccadei, Victor Ochoa. Montaggio: Roberta Canepa. Ufficio Stampa: Antonella Marra (335.7706038).