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Fino al 03.04.2020 – Nuove disposizioni per il contenimento del Coronavirus

[GRILLOnews.it – 26.03.2020] A seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020 che richiama l’Articolo 1 del Decreto del 8 marzo, da martedì 10 marzo su tutto il territorio nazionale, e fino a venerdì 3 aprile 2020, sono in vigore provvedimenti più stringenti volti a contenere la diffusione del Coronavirus. A ciò si aggiungono gli ulteriori Decreto del 11 marzo 2020 e il successivo Decreto 22 marzo 2020 che adottano -fino al 3 aprile- nuove e più rigide misure di contenimento, con la chiusura di ulteriori attività commerciali, produttive e servizi non essenziali (ma le attività strategiche possono rimanere aperte), il Decreto Legge del 17 marzo 2020 recante misure di potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, l’Ordinanza del Ministro della Salute del 20 marzo 2020 (valida fino al 3 aprile 2020), del 22 marzo 2020 e del 25 marzo 2020, e altre ordinanze limitative emanate dalle singole regioni.

SUI MOVIMENTI DELLE PERSONE
Per quanto riguarda gli spostamenti delle persone dalla propria dimora, il principio generale è che tali spostamenti da casa sono da evitare. Ma sono ammessi solo:
»» per comprovate ragioni di lavoro: attenersi al tragitto casa-lavoro e siate pronti, in caso di controllo dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, a spiegare le ragioni del vostro spostamento. Si consiglia di stampare, compilare e portare con sé l’autocertificazione, il cui nuovo modello, in vigore dal 26 marzo, è disponibile qui;
»» per necessità: ci si muove solo se rimanendo fermi si rischia un danno grave per sé o per altri. Tra i casi di necessità rientra, ad esempio, la possibilità di fare la spesa nel luogo più vicino alla propria residenza, acquistare medicinali, situazioni familiari urgenti, gestione quotidiana di animali domestici all’aperto, nel rispetto delle dovute distanze;
»» per ragioni sanitarie: ci si muove solo per esigenze sanitarie, ma assolutamente non in caso di sintomi influenzali o se sottoposti a quarantena. In questi due casi occorre chiamate il medico di famiglia, oppure -se risiedete in Veneto- il numero 800462340, oppure -se risiedete in provincia di Verona- il numero 800936666, oppure il numero nazionale 1500. In casi di urgenza il 118 o i numeri pubblicizzati dalle varie aziende ospedaliere.

Questo significa che dal 10 marzo 2020 in poi, fino al 3 aprile 2020 salvo proroghe, tutti gli spostamenti, anche a piedi, di ogni singolo cittadino dovranno essere motivati da esigenze lavorative, situazioni di necessità o di assoluta urgenza, o da motivi di salute: motivi che dovranno essere inseriti all’interno dell’autocertificazione da portare con sé e mostrare in caso di controllo da parte delle autorità competenti. L’autocertificazione, come specificato nel Decreto, è necessaria per qualunque tipo di spostamento, anche quotidiano, all’interno del territorio nazionale, cioè dentro e fuori dal proprio comune di residenza o domicilio. Alcuni chiarimenti sull’autocertificazione sono contenuti nella pagina Facebook della Polizia di Stato.

SULLE MERCI E GENERI ALIMENTARI
Le merci indispensabili circolano liberamente. Non ci sono, quindi, rischi di carenza per approvvigionamenti a generi di prima necessità.

SULLE ATTIVITÀ
Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato nella serata di mercoledì 11 marzo un decreto che prevede, dal 12 marzo al 25 marzo, la chiusura di negozi, bar e ristoranti »» qui l’elenco completo. Ma è poi intervenuto un successivo nuovo decreto, datato 22 marzo 2020, che proroga fino al 3 aprile 2020 la validità degli stessi e, soprattutto, sancisce quali saranno le attività produttive che potranno continuare ad operare »» qui l’elenco aggiornato completo.
Le attività economiche al dettaglio (es. negozi, bar e ristoranti) continueranno ad essere sottoposte alle restrizioni regolate nel Decreto 11 marzo 2020, e dal 22 marzo è previsto il divieto di spostarsi o trasferirsi in un Comune diverso da quello in cui attualmente ci si trova, se non per motivi di lavoro, salute o grave urgenza. Non sarà quindi possibile, ad esempio, fare la spesa fuori dal Comune, se nel proprio paese c’è già un supermercato.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 22 MARZO 2020
Ecco in sintesi cosa prevede il suddetto nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22.03.2020, che introduce ulteriori misure per contrastare il Coronavirus, applicabili sull’intero territorio nazionale da lunedì 23.03.2020 e fino al 3 aprile 2020.

  • Sono sospese tutte le attività produttive (se non organizzate in modalità a distanza o lavoro agile) industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato e delle relative attività funzionali previa comunicazione al Prefetto che ne valuta la sussistenza dei requisiti;
  • Le attività professionali non sono sospese purché nel rispetto delle misure di precauzione previste dal DPCM 11 marzo 2020;
  • Nelle pubbliche amministrazioni, per tutta la durata del periodo di emergenza, il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa, confermando quanto già previsto dall’art. 87 del D.L. 18/2020;
  • Sono confermate tutte le chiusure delle attività commerciali già previste dal DPCM 11 marzo 2020 e dall’ordinanza del ministro della Salute del 20 marzo 2020;
  • Divieto di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal proprio comune, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute;
  • Consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n.146.
  • Confermata la chiusura dei musei e luoghi culturali, nonché la sospensione dei servizi che riguardano l’istruzione ove non erogati a distanza o in modalità da remoto;
  • Consentite le attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari ed ogni attività funzionale a fronteggiare l’emergenza;
  • Consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti;
  • Consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto.
  • Le imprese le cui attività non sono sospese sono tenuti al rispetto del protocollo sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.
  • Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente Decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.

UN INVITO A TUTTI I CITTADINI
Rispettare le misure igienico-sanitarie:
1) lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i luoghi aperti al pubblico soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
2) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
3) evitare abbracci e strette di mano;
4) mantenere, nei contatti sociali, una distanza interpersonale di almeno un metro;
5) igiene respiratoria: starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie;
6) evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri;
7) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
8) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
9) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
10) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
11) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

DOCUMENTI UTILI
Nuovo elenco Ateco del 25.03.2020 con le attività strategiche che possono rimanere aperte
Decreto Legge del 25 marzo 2020
Decreto del Presidente Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2020
 (scadenza: 3 aprile 2020)
Circolare interpretativa del Decreto Presidente Consiglio dei Ministri del 22.03.2020

Ordinanza dei Ministri della Salute e dell’Interno del 22 marzo 2020
Ordinanza del Ministro della Salute del 20.03.2020 (scadenza: 3 aprile 2020)
Regione Veneto. Ordinanza del 20.03.2020: «Disposizioni per il contrasto dell’assembramento di persone» (scadenza: 03.04.2020)
Decreto Legge del 17 marzo 2020
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 11 marzo 2020
 (scadenza: 3 aprile 2020)
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 8 marzo 2020
Modulo per l’autocertificazione degli spostamenti da casa (ultimo aggiornamento: 26.03.2020)
Coronavirus. Numero Verde per la provincia di Verona (ULSS 9 Scaligera)
Coronavirus. Numeri utili (ULSS 9 Scaligera)
Coronavirus. Comportamenti da seguire. Domande e risposte (Ministero della Salute)
Coronavirus. Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo (Presidenza del Consiglio dei Ministri)
Coronavirus. Vademecum per i titolari di imprese (Confesercenti del Veneto)
Coronavirus. Una guida in diverse lingue. Chi chiamare se si ha bisogno di aiuto e come funzionano le restrizioni in tutta Italia

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