LIBRI. «SU QUELLE RUOTE CORREVA LO SVILUPPO», DI GIANNI STORARI

[GRILLOnews • 29.05.08] É stato presentato nei giorni scorsi il terzo di una serie di libri che propongono riflessioni sulla storia e l’importanza dei trasporti nel territorio dell’Est veronese, del vicentino e, più in generale, nel Paese. Scritto da Gianni Storari, «Su quelle ruote correva lo sviluppo» fa memoria di uomini che con i loro mezzi di trasporto hanno contribuito allo sviluppo economico della zona.

Carri, camion, pullman e ruote. Ma, soprattutto, sono i ricordi e le esperienze di persone a caratterizzare questo terzo volume di una serie di libri che propongono una riflessione sulla storia dei trasporti nel “nostro territorio”, quello di Verona e Vicenza (ma non solo), sull’evoluzione dei mezzi di cui l’uomo si è servito per comunicare con altri, per spostare merci, a beneficio suo e di tutti, per viaggiare, soddisfare la curiosità che lo spinge oltre i limiti che la natura gli ha dato e che lui continuamente si sforza di allungare.

A finire sotto i riflettori non è -come detto- solo il “nostro territorio”, dato che tutti siamo «spinti sempre più in là, quasi seguendo le impronte delle ruote dei carri che un tempo trasportavano le merci in tutte le direzioni», spiega Gianni Storari, autore dell’opera. Che aggiunge: «A Verona e Vicenza venivano trasportati vino, grano, legna da ardere, verdura, mattonelle, bestiame da macello; a Legnago vino, barbabietole, zucchero, calce; a Bassano del Grappa vino… Ma poi gli itinerari si sono allungati ed ecco allora i viaggi in Trentino per il legname, a Genova per il grano e il carbone, nel Meridione per il vino e l’olio; il raggio di azione e di interesse si è ulteriormente espanso fuori dal territorio nazionale, lambendo le strade d’Europa per inseguire guadagni e modelli di sviluppo; in Africa, nel tentativo di dare corpo al sogno imperiale d’Italia; o addirittura Oltreoceano sulle tracce di nostri emigranti. Un po’ alla volta il “nostro territorio” si è espanso senza fine, in qualsiasi luogo si svolgesse l’attività dell’uomo che lotta per migliorare la vita sua e dei suoi figli».

Il libro non tocca epoche antiche, ma riporta le informazioni raccolte parlando con la gente, con i carrettieri, i trasportatori, le memorie tramandate in casa. E fa parlare le foto e i documenti che sono sopravissuti all’usura dei tempi: «Racconti di vita che ancora muovono i sentimenti della gente, qualche sorriso di nostalgia, talvolta di rimpianto, attimi di dolore e momenti di orgoglio». «Ci interessano – spiega l’autore – le vicende che hanno lasciato un segno nel cuore dei nostri informatori, che quindi sono ancora un po’ vive e perciò conservano la forza di insegnare qualcosa».

Alla domanda sul perché di questo titolo, «Su quelle ruote correva lo sviluppo», Storari risponde: «Arrivati al terzo numero ci siamo accorti che ancora non avevamo fatto uno studio attento sulla ruota, sulle tecniche per costruirla e sfruttarla al meglio. Proprio quelle ruote, di legno, senza i cuscinetti e tutti i ritrovati della moderna scienza, sono servite a farci progredire: guai a noi se non capiamo queste cose! Peggio ancora se ci mettiamo a ridere per le arretratezze di un tempo!».

É anche chiaro che questo terzo volume non vuole perdere il legame con i primi due: «Quando Vicenza era distante mezza giornata» (2006), dove viene evidenziato che fino a pochi anni fa quello che oggi appare facile e leggero, comportava tempo e fatica; e «Oltre i limiti, da un confine all’altro» (2007), per ricordare che è nel cuore del trasportatore in primo luogo, e di tutti gli uomini in generale, il desiderio e la spinta ad andare più avanti, in una linea di continuità con lo sforzo di tanti altri prima di noi.

Uomini con i loro mezzi di trasporto hanno contribuito allo sviluppo economico della nostra zona, e questo libro ce lo ricorda.

Il libro (96 pagine; prezzo: 10 euro) è acquistabile a San Bonifacio presso la Libreria Bonturi (Corso Venezia n.5), la Libreria Piramide (Via Ospedale Vecchio 31), oppure contattando l’autore:

tel. 335.5234350 – bianca.gecchelestorari@fastwebnet.it


L’AUTORE

Gianni Storari (1946), di San Bonifacio (Vr), ha insegnato Italiano, Storia e Geografia nelle scuole medie e superiori ed è stato preside di scuola media.

Studioso e ricercatore di storia locale con particolare attenzione per le tradizioni popolari e le vicende degli ultimi, dei marginali, la storia delle classi subalterne, è autore e coautore di diverse pubblicazioni: «Gente in controluce» (1980), «Album Sambonifacese» (1980), «Vento sulla pianura» (1987), «L’oro di Coalonga» (2001), «L’Altra faccia della medaglia» (2004), «Obiettivo Villabella» (2005), «Villabella, il riso e altre curiosità» (2006), «Oltre i limiti, da un confine all’altro» (2007) e «Il cavallo bianco. Donne e uomini nella Resistenza a San Bonifacio, Monteforte, sulle colline e nella ‘bassa’ tra il Veronese e il Vicentino» (2007). Collaboratore de «La Mainarda» di Cologna Veneta dal 1980 al 1986 è membro della redazione de «I quaderni di Coalonga» di San Bonifacio dal 1988 ad oggi.