Don Luigi Ciotti, fondatore di «Libera»

LA SOLIDARIETÁ SI TINGE DI ROSSO: UNA MAGLIETTA CONTRO L’INDIFFERENZA E IL CINISMO DILAGANTE

[GRILLOnews.it – 04.07.2018] Mettersi nei panni degli altri, soprattutto dei bambini. Il 7 luglio Anpi, Arci, Libera e Legambiente lanciano l’appello per manifestare la propria vicinanza a chi fugge dalla guerra e dalla miseria.

«Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità, sabato 7 luglio 2018 indossiamo una maglietta rossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà». È l’appello dei presidenti di Anpi, Arci, Libera e Legambiente. Il rosso, si legge nel comunicato, è il colore che ci invita a sostare, ma anche il rosso delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il Mediterraneo riversa sulle nostre spiagge.

Mentre l’Europa si accorda sulla accoglienza su base volontaria i numeri dei morti e dispersi, nel Mediterraneo, cresce. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni le persone che hanno perso la vita nel weekend trascorso sono 218 in totale.

«Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti le coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio -prosegue l’appello- quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori», rosse sono le coperte delle protezione civile che avvolgono i migranti a terra dopo il viaggio in mare.

«Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione –cioè con la vita di migliaia di persone– e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura.

L’Europa moderna non è questa.

L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio 2018, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri –cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità– è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini».

 

Primi firmatari: don Luigi Ciotti (presidente nazionale Libera e Gruppo Abele), Francesco Viviano (giornalista), Francesca Chiavacci (presidente nazionale Arci), Stefano Ciafani (presidente nazionale Legambiente), Carla Nespolo (presidente nazionale ANPI).

Per aderire all’appello: organizzazione@libera.it