Dalla guerra non nasce giustizia Ogni vittima e' una parte di noi che muore. Ogni vita strappata all'odio della guerra e' il nostro futuro che sorge. Siamo uomini e donne che hanno un sogno in comune: un mondo piu' giusto. Questa necessita' per l'umanita' si allontana ogni volta che la comunita' internazionale si illude di risolvere i problemi di pace e di sicurezza mettendo in campo la guerra e gli armamenti.

ALESSANDRO ZANOTELLI, PIETRO INGRAO ED ALTRI: DALLA GUERRA NON NASCE GIUSTIZIA

La meta’ dei soldi usati per questo primo mese di guerra sull’Afghanistan avrebbero consentito a 20 milioni di esseri umani di quel paese di vivere in prosperita’ e ricchezza per tutto il resto della loro vita. Con il 3 per cento dei fondi destinati alla militarizzazione dei soli e delle stelle, il cosiddetto scudo spaziale, potremmo dare acqua potabile a chi oggi vede preclusa questa vitale possibilita’. La guerra non e’ solo cio’ che distrugge od uccide con le armi: e’ tanta intelligenza, tanta cultura scientifica, tante risorse finanziarie bruciate per la morte anziche’ per la vita. Il terrorismo e’ nostro nemico. Solo la pace puo’ sconfiggerlo. Il terrorismo e’ nostro nemico. Esso si annida e si nutre nelle tante aree di sofferenza prodotte da un sistema ingiusto. Esso e’ protetto nei paradisi fiscali, nel riciclaggio di denaro sporco, dai trafficanti di armi, dai rialzi e dai crolli delle borse. Esso si e’ istruito nelle principali scuole militari dei paesi che contano, ha imparato a colpire con ferocia nelle tante guerre per procura combattute per impedire la liberta’ e la dignita’ dei popoli. Esso non teme la guerra; che ne e’ il brodo di coltura. Teme l’edificazione di un sistema di pace, dove la ricchezza del mondo sia distribuita piu’ equamente, dove la convivenza sia non solo possibile ma divenga l’essenza stessa della comunita’ umana. All’orrore dell’11 settembre non si puo’ rispondere con la sospensione dei diritti civili, con la restrizione delle liberta’ democratiche, con la riabilitazione della tortura e l’istituzione di tribunali speciali senza diritto di difesa. La democrazia che snatura se stessa per combattere i propri nemici, finisce per negare se stessa. Fermiamo la fabbrica dell’odio, mobilitiamoci per la pace. Talebani ed Alleanza del Nord, il rischio di cadere dalla padella alla brace e’ altissimo. In mezzo vi e’ un popolo di profughi che viaggia senza meta, tra campi pieni di mine e bande di armati e di sciacalli. E’ a loro, che hanno conosciuto venticinque anni di guerra, che va il nostro pensiero. E’ alle donne afghane, sepolte nel burqa e dall’oscurantismo, alle donne afghane che resistono e si battono per la pace, i diritti, la democrazia, che va il nostro sostegno e la nostra solidarieta’. E’ alle organizzazioni umanitarie, alle ong, ai tanti e alle tante che in condizioni difficili difendono la dignita’ dell’umanita’ che va tutto il nostro appoggio. Di loro c’e’ bisogno. Non di portaerei, truppe e di altre armi. Contro ogni guerra di civilta’, difendiamo il valore della convivenza, i diritti dei migranti e dei rifugiati, battiamoci perche’ le nostre comunita’ siano accoglienti e libere da ogni forma di razzismo. Perche’ il frutto della pace sara’ la giustizia. Quello della guerra, ancora altra guerra. Mobilitiamoci per la pace. Il 10 dicembre, cinquantatreesimo anniversario della Dichiarazione dei diritti umani, saremo a fianco di tutti quelli che ogni giorno – e ovunque – si impegnano per i diritti umani. Come in Palestina e in Israele, dove andremo a fine anno a sostenere chi si impegna per la pace. E ricordiamo, inoltre, la scelta di chi il 14 dicembre, rispondendo all’appello del papa, fara’ una giornata di digiuno per sostenere i valori della pace. Invitiamo tutti coloro che condividono questo appello a incontrarsi il prossimo 17 dicembre a Roma, alla Facolta’ di Lettere dell’Universita’ La Sapienza, per discutere come portare avanti il nostro impegno per la pace e la giustizia.
Alex Zanotelli, Pietro Ingrao, Vittorio Agnoletto, Fulvia Bandoli, Riccardo Barenghi, Tom Benetollo, Marco Bersani, Fausto Bertinotti, Luigi Bettazzi, Luca Casarini, Luigi Ciotti, Alessandro Curzi, Tonio Dell’Olio, Nicoletta Dentico, Domenico Gallo, Maurizio Gubbiotti, Fabio Lucchesi, Francesco Martone, Giulio Marcon, Alessandra Mecozzi, Luisa Morgantini, Giorgio Nebbia, Sabina Siniscalchi, Pierluigi Sullo.Per informazioni e adesioni: tel. 0685355081, e-mail: icsuffroma@tin.it