VERONA. L’INCETTA SOLIDALE DEL «GRUPPO DI ACQUISTO SCORTE STRATEGICHE»


Se la crisi fa paura, combattila con il G.A.Sco. il Gruppo di acquisto scorte strategiche: l’incetta solidale. Un’alternativa alle banche, alle obbligazioni e alle azioni, ma non solo: «Cerchiamo di reagire all’inquietudine che monta nel nostro sistema in crisi», dice Loris Mazzurana, dei Contadini&Cucinieri, «e lo facciamo nel modo che conosciamo: il Gruppo di Acquisto Solidale».

Una forma di risparmio sicura e remunerativa, che nel contempo vuole promuovere uno stile di vita più sobrio. Ma come funziona, tecnicamente? «È semplice – continua Loris -. Acquistiamo articoli non deperibili in sacchi, tipo farina, cereali, legumi, e quanto possa risultare carente in una situazione di crisi. Li mettiamo in un magazzino, privato o collettivo, e aspettiamo». Ed aggiunge: «Qualunque cosa succeda, ci ritroveremo con un po’ di roba buona da mangiare, acquistata peraltro a condizioni vantaggiose. Un investimento migliore di quello proposto da certe banche» conclude Mazzurana.

Ma l’iniziativa ha un carattere fortemente etico: le merci da immagazzinare saranno scelte in base al merito delle aziende proponenti, privilegiando i progetti sociali meritevoli di essere sostenuti, possibilmente locali, e dovranno essere in ogni caso beni provenienti da agricoltura biologica e a filiera corta.

Questa operazione non potrà in nessun caso creare turbative di mercato: la quantità di cibo che ciascun aderente andrà ad acquistare sarà strettamente commisurata alle necessità familiari e a quelle di un ristretto gruppo di amici e parenti. È assolutamente vietato immettere il cibo nuovamente in commercio.

Per tutti i particolari, gli interessati si devono rivolgere presso i Contadini&Cucinieri, la cucina solidale di Verona, oppure scrivere a [email protected] – http://www.nuf-bio.it/

Michele Bottari