Archivio articoli

I CRIMINI DELLA COCA COLA

Coca Cola e paramilitarismo ovverossia come la transnazionale delle bollicine regola i conflitti sindacali in Colombia. Assassinii,sequestri e sparizioni eseguiti dagli squadroni della morte a danno dei lavoratori delle societá d’imbottigliamento della soft drink che ha conquistato il mondo. “La nostra organizzazione sindacale é stata dimezzata dalla intimidazione, dal sequestro, dalla detenzione, dalla tortura e dall’omicidio di numerosi leader da ...

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GIULIETTO CHIESA: «NON DITECI CHI MUORE, E PERCHE’»

[Giulietto Chiesa • 19.08.03] A volte succede che le coincidenze aiutino a capire, d'un tratto, cose che prima non si vedevano con chiarezza. Cose che magari già sapevi, o credevi di sapere, ma che non ti erano mai apparse così brutalmente evidenti. Stavo leggendo l'ultimo libro uscito in Italia di Noam Chomsky, «Dopo l'11 Settembre, Potere e Terrore» (Tropea Editore), e mi ero soffermato su questo passaggio: «El Salvador diventò effettivamente il principale destinatario di aiuti militari statunitensi dell'epoca (con le eccezioni di Israele e Egitto, che costituiscono una categoria a sé) e commise alcune delle atrocità più efferate...

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ARMI ITALIANE: NUOVI AFFARI IN MEDIO ORIENTE

[GIORGIO BERETTA • 06.06.03] In crescita e sempre più verso il medio oriente. Sono questi i dati salienti che emergono dall'ultima Relazione sulle esportazioni autorizzate di armi italiane. Una crescita del 6,6% rispetto all'anno precedente e soprattutto la conferma di "un'area che per molti anni ha rappresentato uno dei mercati strategici per le imprese italiane del settore": il medio oriente...

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NAOMI KLEIN: QUALI SONO GLI EROI AMERICANI?

[di Naomi Klein • 25.05.03] Jessica Lynch e Rachel Corrie sarebbero potute passare per sorelle. Entrambe bionde, americane, due destini cambiati per sempre nella zona di guerra mediorientale. Jessica Lynch, il soldato semplice, è nata a Palestine, in West Virginia. Rachel Corrie, l'attivista, é morta nella Palestina occupata dagli israeliani. La Corrie, rispetto alla 19enne Linch, era di 4 anni più vecchia...

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USA. STRATEGIE DI GUERRA IMPERIALISTA

[Enrico Peyretti • 16.05.03] "La guerra di Bush non è contro una dittatura, perchè ogni guerra è dittatura, offende la prima libertà di vivere. Non è anzitutto per il petrolio o contro l'euro. Non è contro il terrorismo, perchè gli dà nuovi pretesti, e perchè ogni guerra è terrorismo. Non è di liberazione, ma di dominio, come dichiarato fin dagli anni '90 nel 'Project for New American Century' (www.newamericancentury.org), i cui autori sono oggi tutti nello staff di Bush. Nel documento Rebuilding America's Defenses, settembre 2000, si legge: "Inoltre, il processo di trasformazione, anche se implica un cambiamento rivoluzionario, probabilmente sarà lungo, in mancanza di un evento catastrofico e catalizzatore - come un nuovo Pearl Harbor" (p. 63) ["Further, the process of transformation, even if it brings revolutionary change, is likely to be a long one, absent some catastrophic and catalyzing event - like a new Pearl Harbor"]. L'evento è venuto l'11 settembre ed è stato l'occasione per la guerra."

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LETTERA APERTA AL MOVIMENTO DELLA PACE

[di TESSARO CLAUDIA e DANIELE MANENTE • 16.05.03] Con questo modesto scritto, vorremmo incoraggiare il variegato e variopinto movimento pacifista a rimanere unito, a non abbandonare mai l’attività di protesta e sensibilizzazione delle coscienze, tanto meno adesso dopo la dimostrazione di compattezza contro la guerra in Iraq...

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PERCHE’ CONTINUIAMO AD ESPORRE LE BANDIERE DELLA PACE?

[di Alessandro Marescotti • 02.05.03] "Di fronte a coloro che ci mostrano i segni del potere, dobbiamo mostrare il potere dei segni", diceva don Tonino Bello. Le bandiere della pace, esposte nei balconi d'Italia, hanno avuto questa funzione di esercizio del potere dei segni, in opposizione ai segni del potere. Proviamo a ragionare sull'esperienza delle bandiere e sul futuro.

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