[Banca Etica • 18.10.03] Banca Etica è ormai una realtà: è cresciuta molto in questi anni e sta sempre più rappresentando la vera sfida nel sistema finanziario, nel quale, con coraggio e capacità innovativa e creativa, vuole percorrere nuove strade per avvicinare sempre di più l’economia e la finanza alla gente...

BANCA ETICA CONTINUA A CRESCERE

Banca Etica è ormai una realtà: è cresciuta molto in questi anni e sta sempre più rappresentando la vera sfida nel sistema finanziario, nel quale, con coraggio e capacità innovativa e creativa, vuole percorrere nuove strade per avvicinare sempre di più l’economia e la finanza alla gente.
Il ruolo e la missione di Banca Etica stanno crescendo man mano che cresce in dimensioni e visibilità; gli ambiti di attività si stanno ampliando per dare spazio a nuove vocazioni che emergono e che traggono linfa dall’articolo 5 dello Statuto. Non solo Banca del terzo settore in cui ha trovato e trova l’humus in cui mantenere e sviluppare il proprio stile, ma anche Banca dell’Economia civile, Banca del “piccolo” Profit creatore di qualità ed attento allo sviluppo sostenibile (le esperienze nel campo dell’agricoltura biologica), Banca rivolta ai bisogni delle comunità (le esperienze di collaborazione con le Regioni, le Province, i Comuni), Banca sempre più rivolta a trovare risposte ai bisogni della gente. E proprio per essere maggiormente efficace nel suo operare, si è organizzata suddividendo il territorio nazionale in quattro aree e individuando un referente quale coordinatore per ognuna di esse: Area Nord Est, Riccardo Milano, [email protected] , 045 574867, Verona; Area Nord Ovest, Giorgia Truzzi, [email protected] , 0376 321469, Mantova; Area Centro, Fabio Faina, [email protected] , 338 5801022, Perugina; Area Sud, Rita De Padova, [email protected] , 0881 770866, Foggia. Il Trend di crescita è notevole, se si pensa che la raccolta è passata dai 75.301.000,00 del 31/12/2000 ai 200 milioni rilevati al 31/12/2002; alle stesse date però il capitale sociale è passato “solo” da 9.803.000,00 a 14.200.000,00. L’impegno della Banca è di raggiungere nel 2006 il traguardo dei 25 milioni di Euro di capitale sociale; tale importo rappresenta infatti il presupposto fondamentale per realizzare una politica di credito sociale autonoma ed efficace, in grado di rispondere alle molte richieste di fido e dare un migliore servizio ai risparmiatori. Uno degli ultimi finanziamenti riguarda “Lavoro e non solo”, cooperativa sociale di tipo B con sede a Palermo che gestisce, su incarico del Comune di Corleone, 27 ettari di terreno confiscati alla mafia, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo economico e sviluppare percorsi di inclusione sociale. Tramite il progetto “Liberarci dalle spine” la Cooperativa ha creato e gestisce una azienda agricola, unendo genuinità e qualità dei prodotti (coltivazione biologica e naturale) al valore sociale (utilizzo di beni confiscati alla mafia e inserimento lavorativo di soggetti con disagio psichico). (Tratto dalle pubblicazioni di B.E. – a cura di Giorgio Adrianilli – gruppo Prova di San Bonifacio)