L’opinione

AFGHANISTAN – C’E’ ANCORA UNA GUERRA GIUSTA?

[di p. Gabriele Ferrari • 28.10.01] Questa guerra, dichiarata silenziosa, speciale, invisibile …(la si chiami come si vuole, sempre guerra è) è diventata uno spartiacque per la storia contemporanea e anche per ciascuno di noi, perché davanti ad essa dobbiamo farci un giudizio, prima di affermare che essa è un mezzo giusto, proporzionato, per rispondere alla sfida del terrorismo. Sono bastate queste due settimane di bombardamenti su Kabul e le altre città per far cadere l’illusione che essa potesse essere, secondo la promessa di Bush, una guerra “limitata”, “circoscritta” e “chirurgica”.

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ETTORE MASINA: CHI SONO LE VITTIME DEL TERRORISMO?

[di ETTORE MASINA • 07.11.2001] - Quella che viene  combattuta in questi giorni è guerra senza onore. E’ una guerra che non sradica il terrorismo poiché c’è un terrorismo che nasce da condizioni di umiliazione e di disperazione e le guerre accrescono, nei vinti, l’una e l’altra: il terrorismo dei “poveri” può essere sradicato soltanto con la giustizia internazionale, l’uso della ragione, il dialogo fra le culture.

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LA SCELTA DELLA NONVIOLENZA

[di Sergio Paronetto • 29.07.01] Contemporaneamente alla protesta più ferma contro il  comportamento del governo e di alcuni settori delle forze di polizia in occasione del vertice G8 di Genova, intendo partecipare anch'io a una riflessione più ampia sul popolo di Seattle.

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GALEANO: DEL BENE E DEL MALE

[di Eduardo Galeano • 29.09.01] Nella lotta del Bene contro il Male è sempre il popolo a metterci i morti.I terroristi hanno ucciso lavoratori di cinquanta paesi, a New York e a Washington, nel nome del Bene contro il Male. E nel nome del Bene contro il Male, il presidente Bush giura vendetta: "Eliminaremo il Male da questo mondo", annuncia. Eliminare il Male? Che cosa sarebbe il Bene senza il Male?

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LA SOLA GUERRA GIUSTA E’ AI PENSIERI DI MORTE

[di Enzo Bianchi • 27.09.01] Sono pienamente convinto che le drammatiche ore che stiamo vivendo a seguito dei violentissimi e tragici attentati della settimana scorsa in territorio statunitense, possano ricevere qualche luce, qualche indicazione di senso dagli insegnamenti della grande tradizione patristica, comune all’oriente e all’occidente.

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PACE: DA CHE PARTE STAREMO NOI?

[di Giampietro Marchetto • 08.10.01] A distanza di più di due settimane dall’infame attentato terroristico alle due torri gemelle di New York, sento di dovermi fermare per riflettere sulle gravi decisioni - di carattere politico, economico e militare - che stanno per essere messe in atto da parte dell’alleanza capeggiata gli Stati Uniti d’America, e contemporaneamente mi sforzo di immaginare – scongiurandoli - quali scenari di morte e distruzione si creeranno sia come effetto diretto di eventuali attacchi militari americani e dei loro alleati, sia come preannunciata reazione - violenta e totale - che sarà scatenata dall’altra parte in conflitto.

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Baby spot

(di VINCENZO ANDRAOUS, 10.11.2001) - Saggi e profani insistono a dire che la televisione  ferisce e corrode. Scatola magica che rende imbecilli i bambini. Che trasforma gli adolescenti in barbari.  Un meccanismo perverso che ammalia con i suoi  molteplici disvalori. Penso invece che la televisione attuale funga da effetto spostamento da ben altro dilemma. Come se quella sequenza digitale fosse lei a creare i vuoti che poi difficilmente si colmano. La televisione, o meglio, le televisioni, non scopriamo l’acqua calda, contengono messaggi sublimali ormai ben noti, input “estremi” per raccogliere guadagni…e poco contano i limiti imposti dalle regole, o il bon-ton richiesto dal vivere civile.

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DROGA DI COSANOSTRA

[di STEFANO BENNI • 05.11.2001] - Noi di Cosanostra delle Libertà, visto il miserevole stato in cui il paese versa per l'abuso di droghe e di crimini ad esse connesse, proponiamo il seguente disegno di legge.

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