Società

COSA NOSTRA SEMPRE PIU’ «NOSTRA»

[di Francesco Silvestri (Narcomafie) • 12.01.02] Intervista a Leoluca Orlando, docente universitario , fondatore della "Rete", intelligenza inquieta e paradossale, Leoluca Orlando ha vissuto come sindaco di Palermo gli anni bui delle stragi di mafia e poi, da protagonista, quelli della "primavera di Palermo". Stagione certo straordinaria, di grande impegno civile e morale, forse un po’ mitizzata, certo passata. Perché chi oggi si mette a parlare di mafia rischia di incontrare sguardi annoiati o quell’ascolto rassegnato e paziente riservato a chi rincorre fantasmi privati, a chi torna ossessivamente sullo stesso argomento.

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GIORGIO BOCCA: DA VESPA A COSTANZO, IL REGIME NASCE IN TV

[di GIORGIO BOCCA • 12.01.02] Berlusconi si vanta di essere l'ideologo di questa fabbrica del consenso e della demagogia spettacolo. Cos'è il regime? E' il controllo dell'economia attraverso l'informazione da cui discendono il controllo della politica, della giustizia, dello spettacolo, dello sport, di tutto.

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MARIO LODI: LA TV DEFICIENTE E LA LETTURA

[di Mario Lodi • 12.01.02] La signora Franca Ciampi, che ha criticato la televisione  “deficiente” ed esortato i giovani a leggere, ha aperto una serie di riflessioni sul rapporto fra libri e televisione. E’ chiaro che la televisione , in mano a persone senza scrupoli e senza fini culturali e morali, ha eliminato il libro come pericoloso concorrente culturale, ignorandolo. Chi legge pensa, immagina, crea, si dà ritmi personali di godimento spirituale.

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TUROLDO, IL POETA DEGLI ULTIMI

[di FILIPPO GENTILONI • 17.12.01] La sua terra natale, il Friuli, ha voluto ricordarlo, nel decennale della morte, con un progetto, "David Maria Turoldo. Una voce per il Friuli", cadenzato in due momenti: dal 4 al 7 dicembre e dal 4 al 7 febbraio. Ideato e curato dall'associazione culturale Forum di Aquileia con l'assessorato alla cultura della regione Friuli Venezia-Giulia ha riunito e riunirà le voci di artisti, di studiosi, di poeti e di uomini e donne di fede, tra i quali Michele Ranchetti, Andrea Zanzotto, Sergio Zavoli, Mario Rigoni Stern, Franco Loi, Ettore Masina, Rigoberta Mechù...

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UN APPELLO CONTRO LA MAFIA

[a cura di "Palermo anno uno" • 17.12.01] «Si muore generalmente perche' si e' soli o perche' si e' entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perche' non si dispone delle necessarie alleanze, perche' si e' privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non e' riuscito a proteggere» (Giovanni Falcone).

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LA LOGGIA DEGLI AFFARI

[di Sergio Paronetto • 10.12.01] Caro direttore, ragionando sul caso Taormina, Giuseppe D'Avanzo  ("La Repubblica" 6.12) si chiede quanto valga il destino processuale di Cesare Previti. Alle sue valide argomentazioni riguardanti la "delegittimazione della Magistratura" e lo  "schiaffo alla Costituzione",  vorrei aggiungere una considerazione. 

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