[Caritas Diocesana veronese - 06.04.2010] Terremoto dell'Aquila: a un anno dalla tragedia è iniziata la ricostruzione ma non è terminato il calvario degli aquilani. La Caritas Diocesana veronese insieme alle Caritas del Nordest presenti da subito nella provincia abruzzese.
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ITALIA. ARMI E VALORI, GIOIE E DOLORI
[Amedeo Tosi - 05.04.2010] «Nell'Italia della crisi c'è un settore che continua a volare, quello delle armi. E da due anni è calato il silenzio assoluto sulle banche» che prestano i propri servigi per le operazioni d'appoggio all'export di armi leggere e pesanti. C'è un'Italia in cui gli affari legati alla produzione e commercializzazione di armamenti vengono prima di qualsiasi principio etico. E c'è un'Italia, invece, di persone di buonsenso che si mobilitano per dire basta a questo autentico spreco di risorse pubbliche.
Leggi Articolo »GIUSTIZIA CHE TRASFORMA
[Vincenzo Andraous - 02.03.10] Tra gli appunti sparsi disordinatamente sulla scrivania ho ritrovato un mio vecchio articolo sulla Giustizia e sul Carcere, facce della stessa medaglia che dovrebbero trasformare al cambiamento di mentalità il colpevole e rendere migliore l'intera società.
Leggi Articolo »CINQUE PAESI NATO CONTRO LE ARMI NUCLEARI USA. MA NON L’ITALIA
[Antonio Mazzeo - 03.03.10] «Testate nucleari? No grazie». Per la prima volta, alcuni paesi europei dell'Alleanza Atlantica starebbero prendendo seriamente in considerazione di chiedere agli Stati Uniti d'America di rimuovere l'arsenale nucleare ospitato nel vecchio continente.
Leggi Articolo »GAZA. TROVATI METALLI CONTAMINANTI NEI CAPELLI DEI BAMBINI DELLE AREE COLPITE DAI BOMBARDAMENTI
[www.newweapons.org - 17.03.10] Tracce di metalli tossici nei capelli sono state rilevate in molti dei bambini palestinesi che vivono nella Striscia di Gaza in precarie condizioni abitative nelle aree colpite dai bombardamenti israeliani. E' il risultato di uno studio pilota condotto dal New Weapons Research Group (Nwrg), una commissione indipendente di scienziati ed esperti basata in Italia che studia l'impiego delle armi non convenzionali e i loro effetti di medio periodo sui residenti delle aree in cui vengono utilizzate.
Leggi Articolo »LE MARCE DELLA MORTE DI SANDAKAN
[Paolo Ferrarini - 16.02.2010] Le testimonianze di alcuni sopravvissuti al campo di concentramento allestito dai giapponesi nei pressi di Sandakan, una cittadina portuale nel Borneo malese, per ospitare i prigionieri inglesi e australiani catturati durante la presa di Singapore nel luglio del 1942. Ci sono tragedie che vanno conosciute, e poi ricordate.
Leggi Articolo »«ADIEU ROSARNO!»
[Jean-Pierre Piessou - 04.02.10] Il titolo di questo mio breve scritto non potrebbe essere diverso: «Adieu», addio. É una considerazione ma anche un triste saluto che io e i miei connazionali e co-continentali africani indirizziamo a questo luogo, a questo tòpos dell'Italia del Sud che è Rosarno.
Leggi Articolo »I TERREMOTI DI HAITI
[Arnaldo De Vidi - 28.01.2010] Mi sento moralmente nell'obbligo di far giustizia a Haiti, raccontando un poco la sua storia e criticando i media per i reportage in occasione del terremoto. I media più benevoli mostrarono gli haitiani come disperati e incapaci. La Croce Rossa li ha definiti «aggressivi» di fronte alla mancanza di viveri. Molti giornalisti ripeterono alla nausea: «Gangs seminano terrore ad Haiti»...
Leggi Articolo »ANCH’IO MIGRANTE, UOMO COME TE!
[Pax Christi Italia - 17.01.10] Sentiamo il rischio delle parole. Delle parole già dette, ripetute, scontate, di circostanza. Parole come vuoti a perdere di retorica. E tuttavia sentiamo il dovere della parola. La parola che chiama «persona» ogni essere umano. Chiama persona - e non «negro»- anche l'immigrato. Di questa parola chiara, inequivocabile, sentiamo il bisogno, l'urgenza, la verità, per non cadere nei tranelli dei falsari, nella trappola dei demagoghi, nella rete dei complici...
Leggi Articolo »LA «LETTERA» DI ETTORE MASINA [GENNAIO 2010]
[Ettore Masina - 15.01.2010] Sarà a causa della bizzosità tipica di certi vecchi o di un moralismo d’altri tempi ma a me sembra francamente intollerabile la prosopopea con la quale alcune persone 'di potere' cercano di convincerci che nel giudicare i loro maestri si può procedere a spicchi, a settori, a punti di vista, non negando del tutto, ciò che sarebbe impossibile, certe colpe o patologie ma rimandandone la valutazione ad altra (non definita) sede; adulterando così la memoria storica e nascondendo i limiti che ne hanno profondamente caratterizzato le azioni...
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