Mondo

NIGERIA. PETROLIO ROSSO SANGUE

[Matteo Fagotto • 07.02.05] Si torna a sparare nel Delta del Niger: la scorsa settimana tra manifestazioni represse nel sangue dalle forze di sicurezza e scontri tra le varie comunità locali per il controllo del territorio, i morti sono stati almeno 11. Unico comune denominatore tra le due vicende, il petrolio. Dagli anni 70 la Nigeria ha ottenuto qualcosa come 320 miliardi di dollari in proventi petroliferi, ma i 7 milioni di abitanti che della zona del delta vivono ancora in condizioni di estrema povertà. In Nigeria per ora l'oro nero ha portato solo inquinamento, sottosviluppo e tanta violenza...

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LE ALTERNATIVE PER UN NUOVO ORDINE MONDIALE

[Johan Galtung • 04.02.05] GLI IMPERI VENGONO, GLI IMPERI VANNO. NESSUN IMPERO E' ETERNO. POTREMMO DEFINIRE UN IMPERO COME UN INSIEME ARTICOLATO DI CONQUISTE MILITARI, DOMINIO POLITICO, SFRUTTAMENTO ECONOMICO E PENETRAZIONE CULTURALE. NON C'E' SOLO UNA DIMENSIONE ECONOMICA...

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VICENZA. E-LEARNING IN BURUNDI

[Mariagrazia Bonollo • 25.01.05] Al via un’altra “missione” del WITAR in Burundi, per formare giovani tecnici. E’ partito per Ngozi anche l’ex preside dell’Itis “Rossi”, Concetto Privitera. Presto in fase di avvio l’innovativo programma di e-learning via satellite.Donati dalla Fondazione Cariverona 80 mila euro...

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FORT BENNING (USA). UNA SCUOLA PER I TERRORISTI

[Roberto Cucchini • (Missione Oggi – Gennaio 2005)] A Fort Benning, Georgia, tra il 19 e il 21 novembre del 2004 si e' tenuta una grande manifestazione di protesta per la chiusura della Scuola delle Americhe dell'esercito statunitense (School of the Americas - Soa), ribattezzata "Scuola degli Assassini". Iniziative analoghe si sono tenute contemporaneamente anche in Brasile, Cile, Colombia, Honduras, Messico, Nicaragua, El Salvador, Austria, Francia, Germania e in altre parti del mondo. Da 14 anni, studenti, veterani di guerra, lavoratori, sindacalisti e tanti altri, guidati dal sacerdote statunitense Roy Bourgeois, si riuniscono in segno di protesta davanti al portone della Soa, anche se oggi ha cambiato nome: Istituto per la cooperazione della sicurezza del mondo occidentale (Western Hemisphere Istitute for Secuirity Cooperation - Whinsec). Di questi, negli ultimi anni,  ben 170 sono stati arrestati e condannati complessivamente a 75 anni di prigione: 24 attivisti sono ancora reclusi nelle carceri federali...

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IRAQ. HALLIBURTON, CONTRATTI DA 10 MILIARDI DI DOLLARI

[Henry A. Waxman, t r u t h o u t • 09.12.04] La Halliburton ha avuto come amministratore delegato quel Dick Cheney che fu vice presidente degli USA nel primo mandato di George Bush jr. Si sarà sicuramente dimesso dall’incarico e avrà affidato tutte le sue azioni Halliburton ad una blind trust, ma questo non significa che abbia reciso anche i legami “sentimentali” con la compagnia. In ogni caso, dice Joel Bakan in una nota a pag. 141 del suo libro “The corporation” (ed. Fandango libri – 2004) che “Nonostante avesse aperto un ufficio a Teheran nel 2000, quando il vice Presidente Dick Cheney era amministratore delegato della compagnia, la Halliburton non figura fra le società che sono incorse nelle sanzioni” previste dal “Trading with the Enemy Act”, che vietava gli scambi commerciali, oltre che con l’Iran, con l’Iraq, Cuba, Corea del Nord e Agfhanistan dei Talebani...

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L’AMERICA LATINA HA FAME DI DIRITTI

[Cristiano Morsolin da Rio de Janeiro • 22.12.04] L’ANNIVERSARIO DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI IN AMERICA LATINA. L’America Latina ha radunato migliaia di militanti che hanno ricordato l’aniversario della Dichiarazione Universale dei diritti umani in un contesto continentale di perenne violazione e negazione...

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RIPRENDIAMOCI L’ONU

[Nicola Furini • 05.12.04] “L’Onu che noi conosciamo è molto diversa da quella di cui l’umanità avrebbe bisogno. Ma dell’Onu non possiamo fare senza. Essere consapevoli dei suoi limiti non ci autorizza a buttarla via. Questa istituzione è nata per impedire le guerre, promuovere la pace e il dialogo tra i popoli. L’Onu è nostra, è di tutti. Non possiamo assistere alla sua distruzione senza intervenire. Questo è il tempo della mobilitazione. Occorre creare un grande movimento mondiale a sostegno dell'Onu e di un nuovo ordine internazionale più giusto, pacifico e democratico”...

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