[Ettore Masina • 18.09.07] É stato Bertolt Brecht, se ricordo bene, ad ammonirci di non dare niente per scontato, di indagare frequentemente se non vi siano trappole nascoste in ciò che consideriamo «normale», se il «buonsenso» sia sempre d’accordo con l’etica e via dicendo. Contraddizioni dolorose si celano in molti luoghi della vita quotidiana...
Leggi Articolo »L’opinione
ZANOTELLI: «ACQUA PRIVATA E ACQUA IN BOTTIGLIA, DUE BUSINESS SCANDALOSI»
[Agenzia Metamorfosi • 17.09.07] Al quinto «Forum di Sbilanciamoci!», ospitato a Marghera dal 6 al 9 settembre 2007, ha preso la parola anche Padre Alex Zanotelli, che ha parlato sul tema «Non clienti, ma cittadini». Riportiamo di seguito i punti salienti del suo discorso. Leggi, inoltre, gli interventi degli altri ospiti dell'iniziativa.
Leggi Articolo »UNA PARTE DI MONDO BRUTALMENTE MUTILATO
[Vincenzo Andraous • 02.09.07] Accedere a internet, viaggiare e cambiare sistematicamente percorso appare come una liberazione, perché c’è sempre la possibilità di sganciarsi dai tanti interrogativi che opprimono. Eppure non è sempre così. Inavvertitamente cliccando su una opzione è apparso un filmato sulla guerra in Cecenia...
Leggi Articolo »NUOVE FRONTIERE PER LA COOPERAZIONE DECENTRATA
[Enrico Catassi • 25.08.07] Il disegno di legge 'Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'Italia con i Paesi in Via di Sviluppo', è finalizzato alla necessità urgente di ridurre lo squilibrio tra Paesi ricchi e Paesi poveri. Il mutamento dei contesti chiede alla cooperazione allo sviluppo un nuovo orientamento dei suoi approcci e delle sue politiche, strategie, forme d'azione, assetti organizzativi e processi decisionali. È alla luce di questa situazione plurale che si può comprendere l'importanza della cooperazione decentrata, che prende corpo nella seconda parte degli anni '90, e che fa della multi-attorialità e dei rapporti che si vengono a creare, la sua caratteristica costitutiva.
Leggi Articolo »BORSE E MOSCHETTO
[Maurizio Chierici • 20.08.07] Un consiglio per chi gioca in borsa il destino della gente: investite sulle armi. Nella settimana delle disfatte, i titoli dell’industria pesante hanno navigato contro corrente; a gonfie vele su ogni piazza. Non solo riflesso degli utili 2006 che confortano chi ha avuto fiducia su carri armati e cannoni. Putin sceglie l’estate per rispondere alle guerre stellari di Bush ripristinando la guerra fredda: ronde di aerei pattugliano i cieli con bombe atomiche destinate a sconfiggere il terrorismo.
Leggi Articolo »I TELEGIORNALI DI PULCINELLA
[Antonella Randazzo • 03.08.07] I giornalisti dei nostri telegiornali sono diventati presentatori e pubblicitari. Altre competenze, ben diverse dall'informazione obiettiva e "sul campo". I servizi giornalistici sembrano creati ad arte per mostrare alcune cose e nasconderne altre. In un paese in cui sempre meno persone leggono i giornali, l'informazione televisiva rappresenta per la maggior parte della popolazione l'unica fonte d'informazione. Molte di queste persone credono che i telegiornali li informino su ciò che accade nel mondo, e si troverebbero increduli di fronte al solo pensiero che i Tg possano essere utilizzati per manipolare le loro opinioni. Eppure ciò appare sempre più evidente, dall'omissione di elementi indispensabili per capire i fatti, dall'alterazione di alcune notizie e dall'assenza di altre.
Leggi Articolo »ETTORE MASINA. «LA LITURGIA DEI VINCITORI»
[Ettore Masina • 26.07.07] Non basta moltiplicare, secondo una recente ripresa dello stile di Giovanni Paolo II, la santificazione di preti e di suore d’antico stampo, né calcolare con la bilancia dei cortigiani le folle che si addensano in piazza San Pietro: la Chiesa di Cristo o è speranza alta, forza rinnovatrice della storia dei poveri, o continua a parlare la lingua dei vincitori.
Leggi Articolo »LA «LETTERA» DI ETTORE MASINA. «LE SPERANZE DI ISRAELE»
[Ettore Masina • 21.06.07] Una tragedia che accompagna la mia storia è quella della Palestina. Ne ho studiato le cause e ne ho visto con i miei occhi gli effetti: non solo le immagini che la televisione ci mostra, accompagnate (parlo del TG1) da informazioni così unilaterali nel loro favoreggiamento della propaganda governativa israeliana che nessun telegiornale di Tel Aviv le metterebbe in onda: ma il pianto dei bambini e delle donne accanto alle case demolite dai bulldozers, gli ulivi abbattuti, gli uomini che raccolgono le vittime innocenti del killeraggio missilistico israeliano, la vergogna dei check-points. Oggi, più che mai, questa ferocia nei confronti dei palestinesi celebra il suo trionfo: fosse ancora vivo Sharon, come gioirebbe di questa guerra civile fra palestinesi.
Leggi Articolo »NOTIZIE SILENZIOSE
[Maurizio Chierici • 11.06.07] Al giornalista alle prime armi si insegnava a distinguere l’avvenimento che fa notizia dalla cronaca da stringere nelle piccole curiosità. Ma i tempi sono cambiati. Sfogliando giornali e Tv delle ultime settimane si scoprono storie gustose e pallide tracce dei problemi che determinano le scelte politiche e confortano o avviliscono la speranza dei lettori normali. Forse la normalità dei lettori sta cambiando. Notizia da prima pagina la voglia di gelato dei senatori Buttiglione e Soliani: invitano la buvette di Palazzo Madama a non lasciarli a gola secca...
Leggi Articolo »LA VERGOGNA DEL SANGUE
[Vincenzo Andraous • 08.06.07] É incredibile come il passato ricomponga la sua trama sulle macerie del presente, rivestito di disattenzioni e disamore per la verità. La televisione ed i quotidiani ci mostrano cortei a favore della liberazione della Lioce, dei brigatisti in carcere, di quanti sono sottoposti al 41 bis, al carcere duro. La città dell’Aquila è attraversata dai vecchi e usuranti slogan...
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