L’opinione

ETTORE MASINA: «LETTERA APERTA A GIORGIO BOCCA»

[Ettore Masina • 16.11.06] Caro Bocca, non riesco a togliermi di dosso il disagio che ho provato quando ti ho visto, giorni fa, e sentito, in «Che tempo che fa», trasmissione televisiva che, giustamente, ha una grossa audience fra i giovani. Sei sempre stato un tipo di scorza dura, talvolta persino troppo, ma qui sei apparso non soltanto un vecchio stanco (a 85 anni ne hai bene il diritto) ma un intellettuale rassegnato a considerare l’Italia un paese marcescente, per non dire perduto...

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INDULTO E PROGETTI INEVASI

[Vincenzo Andraous • 04.11.06] L’indulto è stato da poco concesso, ed è subito diventato terreno di scontro politico e sociale. Ciò avviene perché spesso sono ingannevoli le percentuali, date in pasto all’opinione pubblica, sugli effetti negativi di questo atto di clemenza...

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DECREPITA EUROPA

[Frei Betto • 26.10.06] Duro atto d'accusa del Teologo della Liberazione brasiliano Frei Betto contro l'arroganza dell'Europa occidentale. L’Europa occidentale ha già raggiunto il culmine del suo benessere? Qual è il futuro di un vecchio Continente che non produce più scienza e tecnologia e che trasferisce le sue industrie in Paesi poveri in cui la manodopera è più a buon mercato? L’impressione è che l’Europa sia in una fase di stallo. Che si preoccupi solo di preservare il suo comfort...

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LA «LETTERA» DI ETTORE MASINA. «DOPO RATISBONA»

[Ettore Masina • 28.09.06] Io sono un quidem de Ecclesia: vuol dire che sto nella mia Chiesa senza esserne né un personaggio di rango né un teologo. La mia Chiesa è quella cattolico-romana  e io ci sto dentro perché ci sono nato e ci incontro tante persone che amo. Tuttavia credo fermamente in ciò che diceva il  santo cardinale Newman: che dove c’è salvezza ivi c’è Chiesa; e dunque oltre ogni confine canonico vedo volti di fratelli e sorelle...

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LA TELEVISIONE É DAVVERO L’IMPUTATA?

[Vincenzo Andraous • 25.08.06] La televisione non è il nostro genitore, neppure il nostro educatore, ancor meno il nostro compagno di viaggio. Per cui affermare che «la vita mi è passata davanti, e non me ne sono accorto», perché la televisione mi ha condizionato, o peggio ipnotizzato, è davvero una mera giustificazione. La televisione è l’imputata? La corte che giudica saremmo noi? Coloro che non hanno tempo per una carezza, né per una preghiera? O forse la verità è che siamo noi ad aver creato tanti bambini spot!

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MORTI DI SERIE B

[Vincenzo Andraous • 28.07.06] Ci sono guerre dimenticate, alcune sottilmente retrocesse, altre spettacolarmente pubblicizzate. Guerre appena fuori l’uscio, ma lontane dalle nostre tavole ben imbandite di sapori e di colori vivaci. Eppure c’è un’altra guerra con la residenza a fianco della nostra dimora, che deruba vite, che recide esistenze, che rapina umanità nel silenzio più malato di illegalità...

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LA «LETTERA» DI ETTORE MASINA. «IL VIZIO DI ROMANO PRODI»

[Ettore Masina • 09.07.06] Sessant’anni -  e più – di passione per la politica mi hanno insegnato che nessuna persona, per quanto proba e intelligente essa sia, ha sempre e comunque ragione; e anche mi hanno insegnato che i simboli evocano emozioni altrettanto importanti delle idee, e realtà generalmente molto complesse. (...) odiosissimo mi è sembrato l’accenno che il presidente del Consiglio ha fatto alla bandiera israeliana, parlando, qualche giorno fa, al Congresso delle Comunità israelitiche italiane. «La bandiera di Israele – ha detto Prodi – contiene un simbolo, la stella di Davide, che esprime il contributo fondamentale dato dall’ebraismo alle radici della cultura europea»...

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FARE PREVENZIONE É UN BISOGNO RECIPROCO

[Vincenzo Andraous • 09.07.06] Sono i giorni degli assilli intellettuali sull’assunzione delle droghe leggere nonché di quelle pesanti. C’è chi addirittura ne autorizza l’uso affermando che la droga accompagna l’umanità fin dai suoi albori. Queste sono parole-valigia in cui è possibile mettere tutto e di più,  ma ciò non autorizza nessuno a rilasciare patenti di maledetto per forza, perché questa è una vocazione destinata al macero, e cosa assai più grave e infame, destina al macero sempre i più deboli.

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CARCERE. MACERIE UMANE E SPERANZA

[Vincenzo Andraous • 19.06.06] Amnistia o indulto: con ciò il problema è davvero risolto? O forse occorre ripensare davvero ai tetti spropositati delle condanne, alle celle anguste che devastano ciò che è già sufficientemente ammaccato, ai benefici carcerari ridotti al lumicino. Occorre pensare ai programmi ed hai progetti fattibili perché chi esce non abbia a ritornarvi.

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