L’opinione

LA VIOLENZA NON CORRE ALL’ANGOLO DELLA PIETÁ

[Vincenzo Andraous • 27.06.09] Ricordo un paese del nord, un campo sportivo, tanti ragazzini rincorrere un pallone, scalciare e gridare. A scuola, in classe, per la strada, le solite voci, sempre quelle, come i volti e le mani additare, «ecco arriva il terrone, eccolo è  arrivato». Un giorno dopo l'altro, dalle elementari, alle medie, a rimbombare nella testa quella parola: «terrone»...

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CARE DONNE…

[Giancarla Codrignani • 22.06.09] Sono perplessa e inquieta. Nel nostro Paese stanno succedendo cose che ci riguardano, ma non "sento" reazioni "di genere". C'è una donna che denuncia i limiti del marito e giustamente ne indica la condizione di «uomo malato»; ci sono uomini che ne giustificano le anomalie comportamentali di semplice «utilizzatore finale» di donne in vendita...

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NOZZE D’EUROPA

[Raniero La Valle • 02.06.09] L’Europa ponga termine alla fase introversa della sua costruzione come mercato interno e come spazio chiuso di comunitari contro extra-comunitari, e vada alle nozze col mondo. Sarebbe bella un’Europa «fondata sul lavoro», come l’Italia è nella nostra Costituzione; sarebbe davvero un modo di andare alle radici cristiane dell’Europa, se l’evento fondatore del cristianesimo è stato un Dio che si è fatto uomo, si è fatto servo, e perciò ha assunto e reso divino il lavoro, che era l'opera propria ed esclusiva del servo.

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IL NUOVO VOLTO CRUDELE

[Raniero La Valle • 19.05.09] Non ripeteremo qui tutte le critiche che sono state rivolte alla pia pratica del "respingimento" in mare dei profughi di colore, a difesa del codice di purità della presunta «monoetnia» italiana (Berlusconi), né rivangheremo le accuse lanciate contro i provvedimenti del cosiddetto «pacchetto sicurezza». Contro questa galleria degli orrori hanno parlato l'ONU, il Consiglio d'Europa, vescovi e comunità ecclesiali, Napolitano e quasi tutti i giornalisti e i politici non corrotti dai profitti di regime...

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IMMIGRATI. LA VERITÁ SUI CAMPI LIBICI

[Massimo Gerosa (Ordinario di Neurochirurgia - Università di Verona) • 14.05.09] «Come è noto, motovedette italiane di pattugliamento nel Canale di Sicilia hanno fermato un battello carico di un centinaio di profughi in fuga dalle Coste Africane, e li hanno rinviati in Libia, da dove sembra fossero partiti». «C'è qualcosa di strano in questa come in altre vicende politiche italiane di questi giorni. É un poco come se il nostro Paese fosse colpito da un virus encefalitico molto peggiore di quello messicano. Si chiama il silenzio della ragione ed il trionfo della farneticazione...».

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LA «LETTERA» DI ETTORE MASINA. PROFUGHI ACCOMPAGNATI

[Ettore Masina • 12.05.09] «Penso che non ci si possa arrendere, e di fronte a una crudeltà "politica" sia necessario, innanzi tutto, alzare la voce. Mi sembra che il silenzio sarebbe correità.  Deve risultare evidente al governo, alle sue forze parlamentari, ai suoi sondaggi che vi sono milioni di italiani che non sono tanto sciocchi da ritenere che il fenomeno migratorio debba essere lasciato a se stesso ma che pensano che le leggi che debbono regolarlo non possono prescindere dalle sue cause e dai doveri di umanità, i quali soltanto consentono di poter parlare di civiltà. I rozzi, gli insensati, i paurosi trascinati dalla paura all'odio razziale sono presenti dovunque e sfruttano la nostra inerzia.

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QUALE DEMOCRAZIA?

[Angelo Bertani • 09.05.09] Mentre si avvicinano alcuni importanti appuntamenti elettorali e referendari sembra crescere nell'opinione pubblica, anche in quella più consapevole, un atteggiamento di disinteresse, rifiuto e quasi disgusto. Tutto ciò è molto triste e grave anche perché si tratta di un atteggiamento non del tutto immotivato.

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«LETTERA» DI ETTORE MASINA. «SECONDO ARRIVA IL PAPA»

[Ettore Masina • 31.03.09] (...) Un tremore spinge il papa e non pochi vescovi a indurire la loro predicazione e ad aggrapparsi al passato. Il Concilio cominciò con il rifiuto opposto da una larga maggioranza di vescovi all'idea avanzata dalla curia vaticana che due fossero le «fonti della Rivelazione», quelle che dovrebbero guidare la vita della Chiesa: la Sacra Scrittura e la Tradizione cioè il corpus normativo e catechetico costruito dalla Gerarchia cattolica lungo i secoli. Questa equiparazione, che ovviamente celebrava il potere del Papa e dei suoi collaboratori, fu respinta. Ma oggi Benedetto XVI ripropone ogni giorno, appassionatamente, il valore della Tradizione, mentre accentua la sua propensione a un esercizio solitario della propria autorità...

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«PENSIONATI DI TUTTI I PAESI, UNITEVI!»

[Johan Galtung • 09.04.09] Abbiamo semplicemente una pecca importante nella nostra costruzione sociale: l'istituzione del pensionamento obbligatorio, fase finale nella vita biologica e della sequenza Infanzia-Istruzione-Lavoro-Ritiro. Nessuno è contrario al diritto di chi è stanco di ritirarsi dai doveri del lavoro, di immissione nel ciclo produttivo di beni e servizi di qualunque genere. Quel diritto dovrebbe essere disponibile a qualunque stadio, essendo la retribuzione della pensione grosso modo proporzionale ai contributi versati. Il problema sorge quando gli anziani vengono messi sul binario morto della vita sociale...

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LA SOBRIETÁ NON É PRIVAZIONE MA LIBERAZIONE

[p. Adriano Sella • 04.04.09] Tutti noi oggi siamo sommersi dalle tantissime cose che continuiamo ad accumulare e che assorbiscono tutto il nostro tempo, perché esse richiedono tutte le nostre ore quotidiane per poter comprarle, sistemarle, pulirle e metterle a posto. È doveroso sottolineare che le cose, mediante il valore economico, ci hanno aiutato a liberarci dalla miseria del passato. Ma è altrettanto doveroso evidenziare che siamo cascati, oggi, nel lato opposto: abbiamo accumulato così tante cose che ci costringono ad essere noi al loro servizio...

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