L’opinione

LETTERE. L’IMPORTANTE RUOLO DELLA DONNA OGGI

[Enrico Turrini • 21.10.04] Naturalmente é stato sempre fondamentale il ruolo della donna in tutta la storia dell’umanitá per le caratteristiche che la contraddistinguono. Il fatto che nel suo corpo abbia luogo la fase iniziale della vita di nuovi esseri le permette di sviluppare in sé le caratteristiche piú belle dell’essere umano, come la capacitá di essere sensibile alle necessitá degli altri impegnandosi con altruismo e di comprendere l’importanza della vita, in una parola di saper amare...

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BEPPE GRILLO: «DIO NON VOTA»

[Beppe Grillo 14.10.04] Chi confonde il culturismo con la cultura è pericoloso. Confonde la forza con la ragione. Il 2 novembre si sceglierà tra Bush e Kerry anche a La California, frazione di Bibbona (Livorno). Se il presidente degli Stati Uniti si comporta come signore del mondo, perché devono votarlo solo gli statunitensi? Ci sarò anch'io...

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ARMI. QUEL COMMESSO VIAGGIATORE CON LA BANDANA

[GB - Unimondo 11.10.04] Sarò il vostro "commesso viaggiatore". Così ha detto oggi il Bandana ai dirigenti delle principali industrie armiere italiane in occasione del primo volo del caccia M-346. C’è solo da sperare che sia l’ennesima boutade, anche se proprio così non sembra…

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IL TERRORE CHE NASCONDE LA VERITÁ

[di Giulietto Chiesa 29.09.04] Siamo ormai tutti immersi in un bagno di terrore. E il terrore funziona a meraviglia per far eleggere George Bush. Qualcuno ha rilevato che solo gli americani votano in questa elezione, ma che essa, in realtà, è ormai l’elezione dell’imperatore del pianeta. Locuzione delle più imprecise perché solo una piccola parte degli americani votano e quindi se ne deduce che l’imperatore del pianeta è in realtà espressione solo delle classi abbienti (quelle che votano negli Usa), cioè di meno del 40% della popolazione statunitense...

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QUALE PROGRAMMA PER LE CARCERI ITALIANE?

[di Stefano Anastasia (presidente dell’Associazione Antigone) 04.10.04] E’ stata sufficiente la combinazione del tragico suicidio del sindaco di Roccaraso e della protesta dei detenuti di Regina Coeli perché il bubbone delle carceri esplodesse. La misura del degrado è data dai fatti del carcere romano. Sono anni (più di un decennio ormai) che i detenuti delle carceri italiane - nonostante i ricorrenti vaticinii degli apprendisti stregoni ministeriali - si guardano bene dal promuovere proteste che possano arrecare danni alle cose o alle persone...

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LA TRAGICA STUPIDITÀ DELLA GUERRA PRESENTE-PROSSIMA-VENTURA

[don Gianfranco Formenton (Fonte: Adista) 25.09.04] Se è vero che una guerra si riconosce per i vuoti proclami ideologici che l'accompagnano, allora ci siamo dentro veramente: quando quelli che prima erano null'altro che degli individui cominciano ad esser visti come membri di una comunità ostile e alternativa alla nostra, le opposte fazioni cominciano a delinearsi e a percepirsi reciprocamente come monolitiche, compatte e minacciose, spesso più di quanto non siano in realtà. È allora che entrano in scena i guerrafondai d'ogni orientamento e religione, sempre pronti a rinfocolare i conflitti e a soffiare sul fuoco della stigmatizzazione dell'altro con i loro folli proclami. Secondo don Gianfranco Formenton (parroco di S. Angelo in Mercole, a Spoleto), stiamo assistendo ad uno spettacolo simile, in questi ultimi tempi: "oramai ci siamo. La strage è stata programmata, i crocifissi di plastica, i veli islamici, i muri israeliani sono pronti a fare da bandiera per la nuova barbarie". A farne le spese, come di consueto, sono e saranno gli innocenti di ogni Paese e latitudine, i bambini, sia quelli la cui sofferenza vediamo ostentata in televisione, sia gli altri, quelli che soffrono senza che nessuno lo sappia. Forse, invece di indulgere, come si è fatto finora, a manifestazioni di cordoglio ostentate, spesso costruite ad uso e consumo dei media, è il caso di ricominciare a ragionare e a dire la verità, non per giustificare i gesti di violenza dell'una come dell'altra parte, ma semplicemente per capire come opporvisi. Di seguito, la riflessione di Formenton nella versione integrale...

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LETTERA DA RECIFE (BRASILE). «IL GOVERNO POPOLARE SI COSTRUISCE GIORNO DOPO GIORNO»

[Giovanni Baroni • 22.09.04] Miei cari amici, mancano pochi giorni alle elezioni municipali qui in Brasile. Quattro anni fa, emozionato, vi parlavo della vittoria del nostro metalmeccanico, João Paulo, come sindaco di Recife: uma vittoria del PT [Partido dos Trabalhadores, Partito dei Lavoratori], ma sopratutto delle classi popolari che per la prima volta dicevano un no alla élite locale, signora di terre e di zucchero. João Paulo ha preceduto la elezione di Lula: Recife ha votato in massa per il suo Presidente e adesso ritorna a manifestare la sua preferenza: il crescente vantaggio del candidato del PT, João Paulo, si deve sicuramente ai progressi delle politiche pubbliche sociali a favore del popolo adottate in questi quattro anni di governo popolare...

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LETTERE. I CONSIGLI DELLA SUOCERA

[Luca Salvi • 21.09.04] Dopo aver letto il servizio sulla Stampa sugli irriducibili di Saddam, ho pensato che, accidenti, aveva ragione mia suocera! Donna semplice, non certo esperta di politica o strategia militare ma ricca di sano buon senso, di fronte a Bush che in televisione proclamava "missione compiuta", mentre l'esercito iracheno si squagliava come neve al sole...

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